Attacchi di panico notturni: sintomi, alimentazione e come prevenirli

    Attacchi di panico notturni: sintomi, alimentazione e come prevenirli

    Gli attacchi di panico notturni sono un disturbo molto diffuso fra le persone. I fattori in grado di scatenarli sono principalmente due: biologico e psicologico. Sono stati condotto anche diversi studi che ne hanno evidenziato alcune possibili cause: la prima sulla quale gli scienziati stanno ancora lavorando è l’ipersensibilità dell’Amigdala, una struttura cerebrale a forma di mandorla che si trova in entrambi gli emisferi cerebrali. Altre cause sono state riscontrate nel funzionamento anomalo di alcuni neurotrasmettitori, come la serotonina e la dopamina.

    Gli attacchi di panico notturni non differiscono molto dalle normali crisi d’ansia, i sintomi più comuni sono tremori, palpitazioni, tachicardia, sudorazione fredda e paura di morire. Spesso il soggetto, dopo aver sperimentato il primo episodio di panico è portato a entrare in un circolo vizioso definito come la paura di aver paura. Ma ci sono alcuni accorgimenti che si possono prendere per cercare di aggirarli, oltre a dei metodi molto efficaci per controllarli.

    Un metodo molto semplice ed efficace è l’alimentazione: ovviamente non esiste una dieta o dei cibi capaci di curare gli attacchi di panico notturni, ma alcuni di questi sarebbe meglio evitare di assumerli prima di coricarsi a letto. Tra di loro sicuramente ci sono il caffè e il tè, le bibite gasate e, in particolare le bevande energetiche. Inoltre sarebbe meglio evitare cibi pesanti e pieni di grassi, favorendo una digestione meno complessa. Una tisana rilassante potrebbe aiutare a prendere sonno e a rilassare il corpo prima di addormentarsi. Il tabacco e quindi le sigarette, per chi fuma, sarebbe meglio evitarli: la nicotina, infatti, è un potente vasocostrittore e può concorrere nell’innalzamento della pressione sanguigna.

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