Attacchi di panico: quali sono i cibi e le bevande da evitare?

    Attacchi di panico: quali sono i cibi e le bevande da evitare?

    Gli attacchi di panico sono un disturbo sempre più frequente in Italia, il numero di persone che ne soffre ha raggiunto i 10 milioni di individui e il dato è in crescita. Ci sono però alcuni accorgimenti che possiamo prendere sia quando l’attacco di panico è in atto, sia per cercare di ridurre ansia, stress e la loro insorgenza. Uno di questi metodi risiede in una corretta alimentazione.

    Ci sono cibi e bevande che, in caso di alto stress, ansia e disturbi di panico, sarebbe meglio non assumere. Tra i primi della lista troviamo sicuramente l’alcool: molti infatti credono che assumere alcool aiuti a rilassarci, al contrario il suo consumo aumenta il livello di acido lattico nel sangue e causa delle fluttuazioni dei livelli di zucchero nel sangue e questo può essere fonte di stress, ansia e nervosismo. La caffeina, il e le bevande gasate, come ad esempio la Coca Cola, stimolano le ghiandole surrenali: la conseguenza è un aumento del nervosismo, dell’ansia e in molti casi non sono rari gli episodi di insonnia. La caffeina, inoltre, se assunta in dosi maggiori di 100 grammi al giorno è in grado di ridurre l’assunzione di vitamine e minerali, essenziali per mantenere il giusto equilibrio nutrizionale nel nostro organismo.

    Anche gli zuccheri semplici non sono molto consigliati per chi soffre di attacchi di panico e ansia generalizzata. Questi provocano un aumento dei livelli di insulina nel sangue. Al loro posto sarebbe meglio consumare cereali integrali che contengono carboidrati. Un altro alimento da limitare è il consumo di sale, una dieta non troppo ricca di sodio infatti è l’ideale in quanto un eccessiva presenza di sale nel sangue aumenta l’affaticamento del cuore e l’aumento della pressione sanguigna che sono causa di ansia, nervosismo e stress. Dunque anche i cibi in scatola o quelli industriali, come anche il cibo definito spazzatura – quello da fast food per intenderci – andrebbero limitati in quanto contengono un’elevata presenza di sale. Al contrario le tisane a base di camomilla, malva o melissa aiutano a rilassare l’organismo, così come il cioccolato fondente che, se assunto nelle giuste proporzioni, è in grado di innalzare i livelli di felatonina nel sangue.

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