Chitra: proprietà, benefici e come mangiarlo

    Chitra: proprietà, benefici e come mangiarlo

    Chitra: proprietà, benefici e come mangiarlo

    Il Chitra, alla pari della bacca di Goji, sta attirando sempre più maggiore attenzione nel nostro paese. È infatti un frutto poco conosciuto nella penisola italica e viene utilizzato più comunemente come ingrediente per integratori naturali. La pianta appartiene alla famiglia delle Barberidaceae e il suo nome botanico è Berbersi Artistata. È originaria dell’India, del Nepal e delle zone limitrofe dell’Himalaya. Nel tempo la sua coltivazione ha raggiunto anche zone dell’Europa dell’est e delle Americhe; tra i principali produttori vi è lo Sri Lanka. Ecco dunque tutte le sue caratteristiche, i benefici, le proprietà e come utilizzarlo.

    Chitra benefici proprieta e come usarlo

    Le proprietà del Chitra

    Le bacche di questa pianta vengono utilizzate e sono conosciute da molti secoli per via dei suoi alti valori nutrizionali e delle sue proprietà benefiche. Nella cultura ayurvedica, infatti, sono considerate un vero e proprio rimedio naturale per molte affezioni. Il frutto è ipocalorico, con circa 10 calorie ogni 100 grammi, è ricco di vitamina C che dona proprietà antiossidanti, antinvecchiamento e contrasta l’azione dei radicali liberi. Tra i micronutrienti troviamo, inoltre, la berberina, i tannini e gli antociani. Tra le altre proprietà si annoverano quelle energizzanti, rinvigorenti, diuretiche, digestive, blandamente lassative e depurative.

    I benefici del Chitra

    Grazie alle sue numerose proprietà, questo frutto può apportare numerosi benefici al nostro organismo. Le proprietà antiossidanti e antinvecchiamento favoriscono il benessere della pelle, rendendola più elastica e lucente. Le proprietà rinvigorenti ed energizzanti risultano molto utili nel caso si pratichino sport e ci si trovi in periodi di stanchezza e spossatezza cronica. Le proprietà depurative e diuretiche aiutano a purificare l’organismo e, in particolare organi molto importanti come il fegato, i reni, la vescica e, più in generale, l’apparato urinario. In caso di digestione lenta può essere utile per stimolare la secrezione dei succhi gastrici, mentre a livello intestinale è un buon lassativo con effetto carminativo che diminuisce il gonfiore addominale e combatte gli episodi di stitichezza favorendo il transito intestinale.

    Controindicazioni e possibili effetti collaterali

    Fino ad oggi non sono state segnalate controindicazioni o possibili effetti collaterali, anche se è probabile che un consumo eccessivo, date le proprietà carminative e lassative, potrebbe comportare episodi di diarrea. Per questo motivo chi soffre di patologie legate all’intestino come la sindrome del colon irritabile, dovrebbe consumare il frutto con moderazione. In ogni caso, per evitare effetti spiacevoli o allergici, si consiglia di consultare un medico o uno specialista.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.