Fitoterapia: come curarsi con le erbe

    Fitoterapia: come curarsi con le erbe

    La parola Fitoterapia deriva dal greco phyton (pianta) e therapeia (cura) e rappresenta in assoluto la prima forma di medicina utilizzata dall’uomo. L’uso terapeutico delle piante medicinali è conosciuto e citato sin nei geroglifici dell’antico Egitto passando poi per i Greci e i Romani con una crescente importanza nel secolo scorso fino ad arrivare ai giorni nostri. Con il termine Fitoterapia perciò si intende la cura e la prevenzione della malattia mediante la somministrazione di farmaci a base naturale.

    fitoterapia

    Nella fitoterapia si ricorre all’uso della “droga vegetale” cioè la parte della pianta che presenta attività terapeutica o preventiva; ad esempio la liquirizia è la pianta medicinale e la sua radice la droga vegetale. Il prodotto ottenuto poi è il fitocomplesso cioè l’insieme di sostanze attive, coattive ed inerti che nel loro insieme determinano l’attività farmacologica. Esso è il responsabile delle proprietà salutari di una pianta medicinale, che possono essere diverse da quelle di uno o più dei suoi componenti presi isolatamente. La Fitoterapia può essere utilizzata con successo in molti disturbi e di norma tranquillamente affiancata ai farmaci tradizionali senza produrre spiacevoli effetti di interferenza, tranne alcune note eccezioni, che devono essere attentamente valutate dal medico.

    La dieta fitoterapeutica è una dieta che può essere realizzata solo per 2 settimane e porta a perdere 4 kg. La forza di questa dieta è depurare l’organismo in profondità. Essa consiste nell’assunzione di erbe e tisane. Le tisane da assumere sono di tre tipi: una tisana diuretica, una tisana digestiva, una tisana antiscorie. Le erbe consigliate sono soprattutto la betulla, la bardana e il finocchio.