Goji, le bacche di lunga vita

    Goji, le bacche di lunga vita

    Le bacche di Goji sono il frutto di un arbusto spinoso spontaneo della famiglia delle solanacee (di cui fanno parte anche patate, peperoni, melanzane, tabacco, pomodori, belladonna) crescono in Tibet, Mongolia, Himalaya e in alcune zone della Cina ( Xinijang e Nigxia in prossimità del fiume Giallo).

    Le specie di questi arbusti sono due, Lycium Barbarum e Lycium Chinese. Quelle a cui fanno riferimento le ricerche e cioè quelle ricche delle sostanze nutritive utili al nostro benessere e alla nostra salute, sono le prime e sono molto utilizzate nella medicina tradizionale cinese e tibetana. Le condizioni favorevoli per la crescita di questo arbusto sono un terreno particolarmente alcalino, ricco di sali minerali e il clima caratterizzato da elevate escursioni termiche.

     

    Le bacche, dalla forma allungata, hanno un color rosso intenso simile a quello delle bacche di rosa canina il sapore è dolciastro intenso simile a quello del mirtillo rosso essiccato o del lampone. Sono molto nutrienti e ricche di proprietà benefiche per il nostro organismo.

    Queste bacche vantano una lunga storia, nei racconti mitologici cinesi gli si attribuivano proprietà miracolore di immortalità. In Tibet, ancora oggi, vi sono Festival in onore di questo frutto.

    Gli studi condotti su questi frutti hanno dimostrato i loro innumerevoli effetti benefici nutrizionali, per questo si parla di elisir di lunga vita o di frutto della felicità o della longevità.

    Vi è un test per misurare il potere antiossidante degli alimenti e si chiama Orac (Oxygen Radicals Absorbance Capacity) questo non ci da indicazione specifica degli effetti che l’alimento ha sull’organismo, ma ci da la possibilità di confrontare un alimento con un altro e da qui capire la sua capacità di distruggere i radicali liberi.

    Il goji inoltre risulta ricco di sostanze fitochimiche, polisaccaridi, luteina, beta carotene, licopene, amminoacidi, oligoelementi, antiossidanti, vitamina C (500 volte più che un’arancia), proteine.

    In quanto ricchi di queste sostanze risultano utili in stati di affaticamento, generale, rafforzano il sistema immunitario, velocizzano la cicatrizzaxione delle ferite, sono disintossicanti per fegato e reni.

     

    Gli studi stanno rivolgendo la loro attenzione sulla ricerca dei cibi detti anti cancro. Nel 2004 uno studio condotto in laboratorio in Cina, l’Immunomodulation and antitumor activity by a polysaccharide-protein complex of Lycium Barbarum, e pubblicato sulla rivista International Immunopharmacology, ha dimostrato come le sostanze contenute nelle bacche abbiano avuto una rilevante capacità di ridurre l’incidenza di tumori, questo grazie alla stimolazione del sistema immunitario.

    Un altro studio condotto nel 2004 sempre in Cina e pubblicato sulla rivista internazionale Life Sciences ha invece riscontrato la diminuzionedei livelli di colesterolo e triglicerigi nel sangue e nei topi affetti da ipertensione un abbassamento della pressione sanguigna.

    Si aspettano futuri studi condotti a livello internazionale anche sull’uomo per poter parlare effettivamente di “cibo miracoloso”.

    Per quanto riguarda il loro utilizzo, le bacche si trovano oggi in erboristeria o in negozi che vendono prodotti asiatici, vengono vendute secche e si possono aggiungere in tisane, yogurt, macedonie, biscotti. Si trova anche sotto forma di succo in farmacia o in erboristeria.