Influenza gennaio 2017: sintomi e vaccini, i contagi tornano ad aumentare

    Influenza gennaio 2017: sintomi e vaccini, i contagi tornano ad aumentare

    Influenza gennaio 2017: sintomi e categorie a rischio

    Quest’anno l’influenza è molto più aggressiva, solo negli ultimi giorni, in Veneto, sono stati registrati circa 109 mila casi. A livello nazionale, invece, si contano più di 2 milioni di italiani a letto con la febbre. Il dato è destinato a crescere secondo gli esperti, e si potrebbero toccare quote da 6-7 milioni di ammalati solo nel nostro paese. Tra i sintomi tipici troviamo: mal di testa, spossatezza, inappetenza, dolori articolari e muscolari, febbre oltre i 38 gradi, nausea, vomito, diarrea. Tra i sintomi respiratori, invece: mal di gola, tosse, congestione nasale e raffreddore. Le categorie a rischio sono gli anziani sopra i 65 anni, i bambini sotto i 6 anni, le donne oltre il terzo mese di gravidanza e i soggetti affetti da altre patologie come tumori, Hiv, insufficienza renale, infiammazioni e problemi cardiovascolari.

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    Influenza gennaio 2017: vaccini e rimedi naturali

    Già a partire da ottobre 2016 sono stati messi a disposizioni i vaccini contro i ceppi virali di quest’anno. Si suddividono in base alla fascia d’età e al singolo caso e sono tre. Vaccino Split: indicato per l’immunizzazione degli adulti e dei bambini fino ai tre anni. Vaccino Intradermico: è indicato negli adulti e nei bambini sopra i nove anni, al di sotto di questa fascia di età si consiglia di inoculare un’altra dose a distanza di un mese. Vaccino Adiuvato: serve per potenziare il sistema immunitario e la risposta immunitaria ed è indicato per pazienti sopra i 65 anni o che non rispondono alle altre cure. Tra i rimedi naturali più efficaci vi sono tisane a base di timo, foglie di menta ed eucalypto, sufflamigi, consumare bevande calde, frutta e verdura. Mentre in casa è possibile prendere alcuni accorgimenti per evitare il contagio: lavarsi le mani subito dopo essere rientrati a casa, areare i locali almeno una volta al giorno e vestirsi a strati per evitare le conseguenze degli sbalzi di temperatura.

    Influenza gennaio 2017: dopo una lieve battuta d’arresto, riprendono i contagi

    Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, i casi registrati fino a questo momento in Italia sono saliti a circa 2,5 milioni. A partire dal mese di settembre vi sono stati 8 decessi a causa dell’influenza e 63 casi gravi. Nell’83 per cento dei casi si tratta di anziani sopra i 65 anni, una delle categorie più a rischio. Il calo dei contagi degli ultimi giorni si è verificato principalmente a causa della chiusura delle scuole e delle festività. Bisogna ricordare che una delle cause sono proprio i cosiddetti bambini untori, che tornando a casa contagiano il resto della famiglia.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.