Influenza intestinale 2016: sintomi, durata, rimedi e cosa mangiare

    Influenza intestinale 2016: sintomi, durata, rimedi e cosa mangiare

    Influenza intestinale: cos’è e quali sono le cause

    L’influenza intestinale è una malattia di origine virale che provoca dei sintomi molto fastidiosi andando ad intaccare il regolare funzionamento di stomaco ed intestino. In termini medici è definita “gastrointerite virale’, e si manifesta negli adulti ma soprattutto nei bambini. Benché il nome possa indurre ad una errata interpretazione, l’influenza intestinale non ha niente a che vedere con quella stagionale che ogni anno colpisce milioni di italiani nei mesi di novembre, dicembre e gennaio. I due virus tuttavia un elemento in comune ce l’hanno: entrambi si diffondono anche per colpa di cattive abitudine igieniche. Le cause dell’influenza intestinale sono da addebitare alla presenza nell’organismo di un virus: in molti casi si tratta del Rotavirus, diffuso soprattutto tra i bambini, altre volte di ceppi come il norovirus, l’adenovirus, il sapovirus e l’astrovirus.

    Sintomi e durata dell’influenza intestinale

    I sintomi dell’influenza intestinale sono assimilabili a quelli della comune gastrointerite. Premesso che è sempre meglio sottoporre la malattia a parere medico e non optare per le cure ‘fai da te’, possiamo comunque dare per certi i sintomi del vomito e della diarrea. Per diagnosticare con assoluta certezza la presenza del virus è tuttavia necessario analizzare le feci. Ad essere interessati dal virus intestinale sono soprattutto lo stomaco e l’intestino: la malattia provoca inoltre crampi addominali e nausea, malessere generale, febbre, perdita dell’appetito e una generale disidratazione cui occorre far fronte reintegrando immediatamente i liquidiL’influenza intestinale ha la durata di qualche giorno, nei casi più gravi di una settimana circa: i sintomi passano da soli senza bisogno di cure particolari, anche se si raccomanda una dieta leggera e, come sopra indicato, di bere tanti liquidi per reidratarsi. I farmaci bloccano i sintomi, ma non agiscono sulle cause della malattia, è consigliabile quindi non abusarne se non per combattere lo stato febbrile. Si consiglia di non assumere antibiotici in quanto trattasi di un’infezione virale e non batterica. Il resto lo farà il sistema immunitario.

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    Influenza intestinale: rimedi e cosa mangiare

    Ci sono tuttavia dei piccoli accorgimenti che aiutano a lenire i fastidiosi sintomi dell’influenza intestinale: bere molto e reintegrare i sali minerali (calcio, sodio, potassio). Sì a frutta, brodi, zuppe, succhi di frutta e cibi salati come cracker o grissini. Evitare i cibi grassi e preferire quelli leggeri e cibi semplici, come pasta, patate e riso, ma anche le banane e le verdure bollite. No alla caffeina e ai latticini, che stimolano l’attività intestinale. In taluni casi, soprattutto nei soggetti più deboli come anziani e bambini, è il medico a prescrivere delle soluzioni reidratanti orali vendute in farmacia, contenenti sali minerali e zuccheri. Un ottimo rimedio per ripristinare la flora batterica intestinale è l’assunzione dei probiotici, e nono solo: anche zenzero e limone sono due rimedi naturali efficacissimi. Lo zenzero allevia infatti nausea e vomito se masticato in piccole quantità o assunto sotto forma di tisana, il limone aggiunto allo zenzero blocca la diarrea e agevola il ripristino delle regolari funzioni intestinali. Si consiglia pertanto di berne il succo diluito in acqua.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.