Lavaggi nasali: come farli e cosa usare

    Lavaggi nasali: come farli e cosa usare

    Lavaggi nasali: come farli e cosa usare

    Quando soffriamo di sinusite, rinite allergica, raffreddore o congestione nasale, e vogliamo tornare a respirare e liberare le narici, una delle soluzioni più comuni e maggiormente adottate è quella dei lavaggi nasali. Si tratta di una pratica che può essere utilizzata sia negli adulti che nei bambini ed esistono diverse tecniche che aiutano a evitare spiacevoli fastidi. D’altronde, far scorrere l’acqua dal naso non è un’azione piacevole e se fatta in modo errato può provocare fastidiosi disturbi. Ecco quindi come fare i lavaggi nasali in modo corretto e quali sono i metodi più adoperati.

    Come fare i lavaggi nasali

    Soluzione fisiologica

    Nei negozi e nelle farmacie, di norma, è possibile trovare la classica fiala di plastica contenente una soluzione salina con la quale effettuare i lavaggi. Esiste, però, un’alternativa molto semplice e anche più ecologica che non contempla l’utilizzo della plastica. Si tratta della soluzione fisiologica nella boccia di vetro. Per prelevarle la soluzione basta utilizzare una siringa priva di ago con la quale andremo a spingere la soluzione all’interno della narice. Questa pratica viene spesso consigliata per i bambini e neonati. La boccia di vetro contenente la soluzione fisiologica si può riporre in frigorifero, premurandosi di metterla fuori almeno un’ora prima dell’uso.

    Doccia nasale con nebulizzatore

    In questo caso si parla di lavaggio nasale dinamico e viene fatto con l’ausilio di una soluzione in spray o con uno specifico nebulizzatore elettronico. Questo nebulizzatore può essere collegato all’aerosol: questo espediente è molto utile in quanto diminuisce il fastidio provocato soprattutto quando si deve utilizzare la soluzione salina ipertonica o quella fisiologica.

    La pratica yoga Jala Neti

    Esiste poi un altro modo che sembra essere altrettanto efficace per i lavaggi nasali. Questo metodo arriva dall’Hatha Yoga; si tratta di una pratica con la quale è possibile ripulire le vie aeree superiori chiamta Jala Neti e che consiste, appunto, nell’irrigazione o lavaggio nasale naturale. Viene utilizzato un recipiente chiamato Neti Lota, una teiera di plastica o di ceramica riempita con acqua calda salata. Alcuni suggeriscono come il sale rosa dell’Himalaya sia ancora più efficace in questi casi. Bisogna posizionarsi sul lavandino e lasciar fluire l’acqua calda nella narice inclinando la testa. Il liquido, in questo modo uscirà dall’altra narice, mentre nel frattempo è possibile mantenere regolare la respirazione utilizzando la bocca. Una volta terminato il lavaggio, si soffia il naso. Si consiglia di farne uno al mattino e uno alla sera, soprattutto nei casi di forte congestione nasale.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.