L’inquinamento del mare compromette la qualità del pesce che mangiamo: cosa fare

    L’inquinamento del mare compromette la qualità del pesce che mangiamo: cosa fare

    Quando il pesce viene irrimediabilmente compromesso da problematiche come la contaminazione da mercurio, ecco che il danno diventa molto cospicuo. Questo perché il pesce fa bene a più livelli al nostro organismo: è una fonte primaria di acidi grassi polinsaturi quali gli Omega 3, che hanno effetti positivi su articolazioni, pelle, capelli e persino sugli occhi.

    Inoltre il pesce contiene anche svariate vitamine e proteine benefiche, insieme al calcio e ad altri sali minerali e permette di prevenire problematiche come l’artrite reumatoide. Da ciò si capisce il perché dell’importanza di mangiarlo dalle 3 alle 4 volte alla settimana: ne guadagna persino l’intelligenza e la capacità di memoria.

    Inquinamento: quali sono gli effetti sul pesce che mangiamo?

    Il problema dell’inquinamento del mare tocca da vicino la fauna e la flora che lo popola: in particolare i pesci, che come abbiamo visto, rappresentano anche uno degli alimenti più importanti per l’essere umano.

    Quali sono le problematiche più pericolose? La già citata contaminazione da mercurio, ma anche la “novità” delle contaminazioni da micro-plastiche: ogni anno i pesci finiscono per ingerire migliaia di pezzettini di plastica che giacciono in mare, e che poi si trasferiscono sulle nostre tavole. Il nostro organismo, naturalmente, è in grado di assorbirne solo una minima percentuale. I danni non sono prevedibili, ma ci sono.

    Poi occorre ricordare anche il rischio di avvelenamento, dovuto alla presenza di biotossine e di pesci che, per natura, producono veleno come ad esempio il pesce palla. Ecco perché sempre più persone scelgono il pesce con cautela, controllando sempre la provenienza del pescato. E non sono poche, poi, quelle che optano per una combinazione di pesce a tavola e olio di pesce in capsule. Qui è importante selezionare capsule di Omega 3 di qualità e certificate come quelle di Glucosamine.com, visto l’altissimo livello di purificazione dell’olio.

    Come scegliere il pesce: alcuni consigli utili

    Portare nella propria tavola un pesce che sia sano e controllato è sempre più difficile, per via dei problemi visti poco sopra e anche per il problema della freschezza del pescato. Come scegliere il pesce in modo sicuro, dunque?

    Il primo consiglio che dovreste seguire, è questo: optate sempre per pesci allevati e lasciate stare quelli “selvaggi”, soprattutto per via del problema dei livelli di mercurio nei mari italiani. Evitate anche di comprare pesci provenienti da paesi non soggetti ai controlli UE, perché il rischio che possano portare malattie come il colera è alto. Mer maggiori consigli può essere molto utile consultare anche questa guida di WWF al consumo responsabile di pesce. Inoltre, è sempre meglio limitare il consumo dei cosiddetti “pesci predatori” come il pesce spada e optare per i pesci più piccoli, come le sogliole, i salmoni, le trote e le orate. Le dimensioni contano, perché i pesci piccoli tendono ad accumulare molto meno mercurio nella propria carne.