Mirto: proprietà e benefici per le vie urinarie

    Mirto: proprietà e benefici per le vie urinarie

    Mirto: proprietà e benefici per le vie urinarie

    Il Mirto è una pianta sempreverde dal portamento arbustivo e appartenente alla famiglia delle mirtacee. Può raggiungere l’altezza di due metri e la sua corteccia varia nei colori in base alla sua età; negli esemplari giovani assume tonalità rossastre, mentre in quelli più anziani tende al grigio. I fiori, molto profumano, mostrano colorazioni dal bianco al rosa pallido. La pianta è originaria della zona mediterranea, in particolar Sardegna e Corsica, dove cresce spontaneamente. Ecco tutte le sue caratteristiche, le proprietà, i benefici e le possibili controindicazioni.

    Mirto proprieta benefici e controindicazioni

    Le proprietà del mirto

    Questa pianta contiene olio essenziale, il mirtolo, resine e tannini e tra le proprietà più importanti si annoverano le seguenti: proprietà balsamiche, antinfiammatorie, antisettiche, digestive. In particolare, il famoso liquore sardo che si produce dalla macerazione dei frutti del mirto in alcool, è conosciuto e apprezzato, oltre che per il suo sapore tipico, per le sue proprietà digestive e protettive per lo stomaco. La sua azione tonica e antisettica, inoltre, può essere sfruttata anche per uso esterno.

    I benefici del mirto

    Grazie alle sue numerose proprietà, all’olio essenziale contenuto e ai vari principi attivi presenti, questa pianta si dimostra utile per diverse affezioni che interessano molte parti dell’organismo. La sua azione balsamica, antinfiammatoria e antisettica può essere adoperata internamente per i disturbi che interessano le vie aeree, in particolare contro le malattie da raffreddamento tipicamente invernali, come tosse, mal di gola, febbre, influenza e congestione nasale. Il mirto è utilizzato, però, soprattutto per il benessere dell’apparato urinario: è infatti indicato in caso di cistite e infiammazioni che interessano le vie urinarie. Inoltre, è in grado di svolgere un’azione tonica e antisettica anche nei confronti della pelle e per questo motivo è usata anche per affezioni esterne o per produrre creme e detergenti intimi.

    Controindicazioni e possibili effetti collaterali

    Di questa pianta vengono utilizzate prevalentemente le foglie, le bacche e i fiori e generalmente si assume sotto forma di decotto, infuso, tisana in base ai problemi e ai disturbi interessati. Il decotto, ad esempio, è molto utile contro le bronchiti e le infiammazioni delle vie respiratorie, mentre l’infuso si utilizza spesso contro le emorragie per via della sua proprietà astringente. L’utilizzo di questa pianta è sconsigliato alle donne durante il periodo della gravidanza e quello dell’allattamento. Non vi sono particolari controindicazioni, ma l’effetto collaterale più comune è rappresentato da allergie cutanee. Per questi motivi si consiglia sempre di ascoltare il parere di un medico.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.