Tisana curcuma, tè verde e pepe nero: ricetta e benefici

    Tisana curcuma, tè verde e pepe nero: ricetta e benefici

    Con l’arrivo della stagione fredda, c’è sempre una buona occasione per una tisana ben calda con qualche ingrediente naturale, ancora meglio se fatta in casa. Tante di queste ricette infatti sono ottimi rimedi naturali per la prevenzione contro l’arrivo dell’influenza ma anche contro i primi malanni di stagione come raffreddore e naso chiuso. Se siete alla ricerca quindi di una ricetta ricca di benefici potreste provare la tisana curcuma, tè verde e pepe nero; certamente si tratta di sapori molto forti e che devono piacere per poter gustare a pieno questa tisana. ViviPuro – Alimentazione vi spiega la ricetta per preparare la tisana curcuma, tè verde e pepe nero nonché i suoi benefici.

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    Preparare la ricetta della tisana curcuma, tè verde e pepe nero è molto semplice; è sufficiente mettere a bollire l’acqua per la vostra tazza e una volta raggiunta la temperatura di ebollizione aggiungere dei pezzetti lavati e sbucciati di curcuma fresca, qualche grano di pepe nero e delle foglie essiccate di tè verde: lasciate tutto in infusione per una decina di minuti poi filtrate e bevete la vostra tisana ancora calda. I sapori saranno certamente molto forti quindi se volete smorzarli potreste aggiungere un mezzo cucchiaino di miele.

    Ad essere molto utile per la prevenzione durante l’autunno è l’unione dei benefici di questi ingredienti nella tisana curcuma, tè verde e pepe nero; tra i suoi benefici infatti la curcuma avrebbe quello di rinforzare il sistema immunitario ma soprattutto quello di essere un antinfiammatorio naturale. Il tè verde invece, oltre che essere un antinfiammatorio sarebbe anche un antiossidante mentre il pepe nero aiuterebbe il fisico ad assorbire più velocemente i principi attivi degli altri ingredienti.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.