Zafferano: benefici e proprietà dalla cucina alla salute

    Zafferano: benefici e proprietà dalla cucina alla salute

    Lo zafferano è una delle spezie più utilizzate in Italia in cucina ma in oriente è certamente molto celebre anche per le proprietà benefiche e curative che gli sono state attribuite; si tratta di una spezia che si ottiene dagli stigmi del fiore del Crocus sativus, conosciuto anche come zafferano vero, una pianta della famiglia delle Iridacee: una volta raccolti vengono fatti seccare e da essi si ottiene la polvere tanto conosciuta. Sono diverse le proprietà e i benefici che il tempo hanno attribuito allo zafferano: eccone alcune utili per la salute e la bellezza.

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    Per prima cosa è importante sapere che lo zafferano sembra avere utili proprietà sull’apparato digerente: il suo consumo infatti favorirebbe la regolarità intestinale e per questo è consigliato aggiungerne un pizzico nel latte o nello yogurt mattutino a colazione. Inoltre sembrerebbe che lo zafferanno abbia anche benefici sulla digestione e per questo può essere aggiunto in piatti leggeri come minestre o zuppe. Questa spezia dell’Asia minore non sembra essere utile solo per il fisico ma anche per la mente: sembrerebbe infatti che abbia proprietà rilassanti che combatterebbero lo stress, la propensione alla depressione, l’insonnia e gli sbalzi d’umore. Per ottenere questi benefici è possibile aggiungerlo ad una tisana prima di andare a dormire.

    Infine non meno importanti ci sono i benefici che lo zafferano avrebbe sul corpo; si tratterrebbe infatti di un antiossidante naturale che con la sua azione andrebbe a combattere l’azione dei radicali liberi e dell’invecchiamento precoce; un suo utilizzo è quindi di aiuto anche nel mantenere maggiormente e più a lungo la pelle giovane. Si ricorda però che in quantità eccessive lo zafferano è tossico ed è sconsigliato in gravidanza poiché avrebbe proprietà abortive.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.