Curry: cos’è e come possiamo usarlo in cucina

    Curry: cos’è e come possiamo usarlo in cucina

    curry

    Quando sentiamo parlare di curry la nostra mente viaggia verso l’oriente e verso l’India. Non è sbagliato infatti questa spezia proviene dall’India, quello che però non in molti sanno è che in realtà con curry non intendiamo una spezia specifica, ma un insieme di spezie che viene anche chiamato “masala”. A seconda delle miscele di spezie abbiamo differenti tipi di curry, vediamo quindi quali sono i principali. Prima di continuare una piccola curiosità: il termine “curry” deriva da una traslitterazione fonetica del termine “cari” che in India indica appunto la zuppa (alimento in cui spesso questa miscela di spezie veniva utilizzata). Tenete presente che questa miscela di spezie era talmente importante che i ricchi signori indiani tenevano all’interno del palazzo degli esperti selezionati apposta per miscelare le spezie in cerca del curry perfetto, con queste premesse possiamo addentrarci nel fantastico mondo delle spezie indiane.

    Green curry

    Questa miscela è la più diffusa nel sud-est asiatico, quindi la troverete facilmente nei piatti che vengono cucinati in quelle zone. Da noi invece non è molto diffusa, solitamente al supermercato troviamo il curry che presenta un colore giallo dovuto ad una miscela del tutto differente. Il green curry prende il nome dal suo colore il verde, ha questo colore perché è una miscela di differenti tipologie di basilico. Spesso viene associato con piatti a base di verdure per esaltarne il sapore.

    Curry giallo

    Questa varietà è il comune curry che possiamo trovare nei supermercati. In questo caso non possiamo darvi una vera e propria ricetta perché ne esistono molte varianti. Le ricette solitamente provengono dalla storia familiare delle persone che lo utilizzano per cucinare. Molto spesso però ha un sapore pungente che aiuta a rinnovare dei piatti che cuciniamo da molto tempo. Solitamente questa tipologia di miscele viene utilizzata per esaltare il gusto di proteine animali come pollo e pesce (tenete presente che in molte regioni dell’India il consumo di vitelli è proibito per motivi religiosi).

    Curry rosso

    Quando vediamo il colore rosso, specialmente in queste zone del pianeta, dobbiamo tenere sempre in mente un’equivalenza: “rosso=piccante”. Se non siete amanti del piccante quindi vi sconsigliamo questa tipologia si curry. Il sapore, quando parliamo di curry rosso, è ancora più particolare del curry giallo, ti consigliamo quindi di assaggiarlo prima di utilizzarlo in una ricetta per capire se può rientrare nei tuoi gusti. Una variante di questo curry utilizzata molto a Singapore prende il nome di “curry diabolico”, ti lascio immaginare che tipo di effetto possa dare in bocca.

    Il curry non è rimasto solo in India, ma si è diffuso in generale in tutta l’Asia diventando quasi sempre un ingrediente fondamentale di molte ricette. In oriente infatti sono abituati ad utilizzare spezie che noi non abbiamo mai utilizzato (ad esempio la citronella usata in molte ricette cinesi), ma non per questo ci devono spaventare. Anzi dobbiamo prendere queste spezie come occasioni per avvicinarci (in questi momenti di lontananza) a culture e sapori molto lontani da noi.