Tisane Ayurvediche: benefici e come prepararle

22 Ottobre 2020 0 Di Redazione
tisane ayurvediche

Le tisane ayurvediche devono il proprio nome all’Ayurveda, scienza olistica dalle origini antichissime che basa i propri principi sulla fitoterapia e l’erboristica per la cura psicofisica della persona. Le tisane ayurvediche sono infatti un ottimo rimedio naturale per migliorare il benessere dell’organismo. Ma nel dettaglio di cosa parliamo quando ci riferiamo all’Ayurveda? Questa disciplina considera la persona nella sua totalità, sostenendo infatti che per raggiungere un benessere completo c’è bisogno di curare non solo il fisico ma anche la mente.

L’Ayurveda afferma che una vita sana e in armonia con l’ambiente circostante si ottiene grazie all’equilibrio raggiunto da i tre Dosha o energie vitali: Vata, Pitta e Kapha. I tre dosha coesistono all’interno di ogni persona, ma a seconda della costituzione fisica che ognuno di noi possiede, una di queste tre energie ha una tendenza predominante. 

Benefici delle tisane ayurvediche

Le tisane ayurvediche sono considerate molto efficaci per mantenere l’equilibrio tra le tre energie Vata, Pitta e Kapha.

Queste bevande sono molto salutari soprattutto se il loro consumo è associato alla pratica di discipline come lo yoga e la meditazione e se accompagnate a un corretto regime alimentare. Bevendo questi infusi si riesce ad introdurre nel nostro organismo una gran quantità di liquidi necessari alla disintossicazione e purificazione del nostro corpo. Tra gli altri benefici di queste tisane possiamo ricordare l’accelerazione della diuresi e l’aiuto ai processi digestivi

Esistono diversi tipi di tisane ayurvediche specifiche per ogni tipologia di costituzione. Prima di scegliere quella giusta è necessario capire quale dei tre dosha predomina all’interno di ognuno di noi. Per chi presenta una costituzione di tipo Vata generalmente si tratta di una persona dal carattere nervoso ed inquieto, con una corporatura magra, pelle secca e capelli fini. Per questo tipo viene raccomandata una tisana ayurvedica rilassante che abbia come ingrediente principale la liquirizia o la cannella.

La costituzione Pitta invece si configura come una persona che si apre molto agli altri e che non ha paura di esprimere i propri giudizi. Per questa tipologia è ottima la tisana ayurvedica rinfrescante che abbia nella sua composizione il biancospino o il cardamomo.

Infine, per la costituzione Kapha, viene suggerito il consumo di tisane ayurvediche preparate con zenzero, issopo e cumino, mix perfetti per agevolare la digestione. Infatti una costituzione di questo tipo si identifica nella persona lenta e pigra, con un carattere calmo e che non ama particolarmente gli sport.

Ricette e preparazione delle tisane

Questi infusi si trovano facilmente in commercio e si preparano come qualsiasi tisana, bollendo prima l’acqua e successivamente lasciando filtrare la bustina. Tuttavia non è semplice capire quale tisana ayurvedica sia più adatta a noi perché spesso non è facile comprendere il nostro dosha di appartenenza. Per facilitare questo inconveniente esistono infusi ayurvedici che si adattano un po’ a tutte e tre le tipologie. 

Nel caso si volesse preparare questo tipo di infuso senza doverlo acquistare si può utilizzare come ingredienti semi di cumino dei prati, di coriandolo e di finocchio. Una volta fatta bollire l’acqua sarà necessario aggiungere le tre spezie, coprire il pentolino e lasciare il tutto in infusione per 5 minuti. A questo punto per gustarsi questo sfizioso decotto non resterà altro che aggiungere il miele come dolcificante. Se invece si volesse consumare una tisana ayurvedica specifica a seconda del tipo di dosha predominante è consigliato rivolgersi a centri olistici specializzati che sapranno di certo consigliare quella migliore per le nostre esigenze.

Ayurveda, l’antica scienza che si prende cura di corpo e mente – Salute Network

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

Ultimo aggiornamento: 22/10/2020