Le differenze tra percarbonato e bicarbonato sono molteplici. Si tratta di ingredienti che hanno un nome simile ma funzioni e proprietà differenti.
Non vanno dunque confusi, così da impiegarli nel modo corretto e ottimizzarne le potenzialità.
Percarbonato e bicarbonato: cosa sono
Per comprendere quali sono tra percarbonato e bicarbonato le differenze è necessario conoscere di cosa si tratta.
Partiamo dal bicarbonato di sodio. La formula chimica è NaHCO₃ ed è di matrice alcalina. Parliamo di un composto sia reperibile in natura, sia replicabile in ambito industriale.
La formula chimica del percarbonato di sodio è diversa – 2Na2CO3·3H2O2 – e indica l’aggiunta del perossido di idrogeno (o acqua ossigenata) al carbonato di sodio. Si tratta dunque di carbonato di sodio al quale è stata conferita un’aggiunta di acqua ossigenata.
Differenza tra bicarbonato e percarbonato
La differenza tra bicarbonato e percarbonato non è solo di natura chimica, ma anche in termini di utilizzo. Grazie all’inserimento del perossido di idrogeno, il percarbonato detiene proprietà smacchianti tipiche proprio di quest’ultima sostanza. Al suo posto, si possono usare le bustine di tea per pulire le diverse superfici: un’alternativa green parimenti interessante.
In comune, percarbonato e bicarbonato, hanno invece il fatto che si decompongono in maniera naturale, senza dunque risultare fonte di inquinamento.
Al contrario del percarbonato, il bicarbonato possiede capacità sbiancanti più contenute. Inoltre, non svolge un’azione igienizzante e sgrassante, quanto piuttosto abrasiva. Non è efficace contro il calcare né come ammorbidente per i tessuti.
Vediamo dunque, ora che abbiamo visto a proposito di bicarbonato e percarbonato le differenze, quali sono gli utilizzi più validi.
Quando usare il bicarbonato
Ecco gli utilizzi principali del bicarbonato:
- per ottimizzare il lavaggio di frutta e verdura, in maniera green;
- come addolcitore di alcuni ingredienti a tendenza acida, ad esempio i pomodori;
- per rendere più tenere alcune preparazioni a base di carne, a cominciare dal bollito;
- per far lievitare gli impasti;
- per conferire una consistenza frizzante alla limonata;
- per digerire meglio e togliere il gonfiore di stomaco: basta aggiungerne un cucchiaino in un bicchiere d’acqua;
- nello stesso modo, come alleato per l’igiene orale.
Il bicarbonato viene spesso consigliato dai medici come antimicotico, per contrastare lo sviluppo dei calcoli renali, per il trattamento di diabete, gastrite, artrite e molto altro ancora.
Per tali usi è fondamentale confrontarsi con il proprio medico, cosa da fare a prescindere qualora si attraversasse una fase particolarmente delicata della vita, come gravidanza o allattamento.
Quando usare il percarbonato
A differenza del bicarbonato, il percarbonato non è un ingrediente da consumare per via orale: non andrebbe ingerito. Si tratta a tutti gli effetti di una sostanza sbiancante, naturale ma che occorre maneggiare con qualche cautela in più.
Ecco una panoramica degli utilizzi principali:
- per la pulizia del bucato a mano e in lavatrice. In questo caso, basta versarne un cucchiaio direttamente nel cestello, ricordandosi che non si sostituisce al detersivo. È ottimo sia con i bianchi che con i colorati;
- in presenza di macchie difficili da rimuovere, è ottimo come pre-trattamento: bisogna aggiungere un cucchiaio nella bacinella dove si mette il capo in ammollo, insieme a mezza dose del detersivo;
- per la pulizia di piastrelle, fornelli, pavimenti, fughe e più in generale di qualsiasi superfici della casa;
- per la pulizia delle stoviglie.
Come si può vedere, percarbonato e bicarbonato sono prodotti estremamente diversi ma entrambi validi, green e poco inquinanti. Non si escludono a vicenda, vanno solo saputi utilizzare.
