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Come dormire meglio: abitudini e consigli utili

Il passaggio dalla veglia al sonno è uno dei più delicati, essendo i due momenti della giornata strettamente correlati.

Dormire meglio è una necessità per diversi italiani: stando ai dati dell’AIMS – Associazione Italiana per la Medicina del Sonno a soffrire di insonnia cronica/transitoria è una persona su quattro.

Capire dunque come dormire meglio è un bisogno concreto per diversi individui. Ecco di seguito alcuni consigli utili.

Cosa fare per dormire meglio

Le pratiche che si possono adottare per dormire meglio riguardano molteplici ambiti della vita: dalla routine serale passando per la cura dello stile di vita e dell’alimentazione fino alle accortezze dedicate alla stanza.

Qualora si soffrisse di insonnia, è importante comprenderne la ragione, non esitando a confrontarsi con il proprio medico.

Detto ciò, esistono alcune abitudini virtuose particolarmente favorevoli quando si tratta di comprendere come dormire meglio la notte.

Creare una routine serale regolare

È fondamentale creare una routine serale regolare, cercando di andare a letto sempre alla stessa ora, così da sfruttare il lato abitudinario dell’organismo a proprio favore.

L’ideale è impostare alcuni gesti che fungono da chiari segnali che si sta avvicinando il momento del riposo: dal mettere da parte il cellulare passando per delle piccole coccole che conciliano il sonno, come la lettura di un buon libro o l’ascolto di una musica rilassante, persino il lavaggio dei denti o la beauty routine serale.

Preparare la camera per favorire il sonno

Tra i metodi per dormire meglio troviamo quelli che ruotano attorno alla preparazione della stanza, che andrebbe arieggiata regolarmente al mattino, così da ottenere un buon ricambio d’aria.

È inoltre importante che l’ambiente risulti pulito: meglio, quindi, evitare di arredarlo con troppi oggetti, così da prevenire l’accumulo di polvere.

Anche le lenzuola dovrebbero essere pulite: andrebbero cambiate circa una volta a settimana e persino più spesso se si soffre di ipersudorazione, cosa comune soprattutto durante la stagione estiva.

Infine, non solo il materasso ma persino il cuscino dovrebbero offrire un supporto adeguato: andrebbero entrambi cambiati regolarmente, in linea con le indicazioni del produttore.

Alimentazione, attività fisica e uso degli schermi

Il nostro organismo è “programmato per rispondere fisiologicamente agli stimoli luminosi.” (fonte: Auxologico)

Se fino a pochi anni fa bastava chiudere le persiane e spegnere la luce, oggi le cose sono più complicate, e non solo per chi ha l’abitudine di dormire con la televisione accesa.

Il nemico numero uno di un sonno ristoratore è rappresentato dai device elettronici, smartphone in primis: meglio quindi non lasciarli sul comodino o comunque limitarne l’utilizzo prima di andare a dormire.

Anche l’alimentazione svolge un ruolo importante quando ci si interroga su come dormire al meglio. È da preferire una cena leggera, che permette all’apparato gastro-intestinale di riposarsi, evitando alcol e alimenti che contengono caffeina. 

Una buona soluzione è invece rappresentata dagli infusi naturali per il benessere, a patto di non esagerare con la quantità e non utilizzarli troppo in prossimità dell’orario del sonno; il rischio è di doversi alzare per andare al bagno. Esistono delle formulazioni che aiutano a conciliare il sonno, risultando dunque da preferire.

Attenzione all’attività fisica, poiché tende a riattivare il corpo: meglio evitare di praticarla troppo vicino alle ore del sonno. Al massimo, è possibile optare per pochi movimenti rilassanti e statici, come nel caso di alcune tipologie di yoga.

Quando le difficoltà a dormire non passano 

Se dopo circa 3 settimane la condizione d’insonnia tende a non registrare progressi, interferendo con le normali attività quotidiane, è opportuno confrontarsi con il proprio medico che saprà indicare, se necessario, a quale specialista rivolgersi. 

Può trattarsi di un neurologo così come di uno psichiatra o di un medico del sonno. Non è da escludere un supporto farmacologico: qualcosa per cui è bene evitare il fai da te, così da non perdere tempo prezioso e agire nel modo ottimale per la propria salute.

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