Fieno greco: proprietà, benefici e controindicazioni

    Fieno greco: proprietà, benefici e controindicazioni

    Fieno greco: proprietà, benefici e controindicazioni

    Il fieno greco è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Può raggiungere un’altezza pari a sessanta centimetri ed è dotata di un fusto eretto e ramificato. Le sue foglie ricordano il trifoglio per forma e numero di foglie, mentre i frutti sono legumi di forma romboidale e piatta capaci di emanare un forte odore di fieno. I fiori, invece, mostrano una colorazione bianca e gialla. Questa pianta possiede diverse proprietà molto utili per la circolazione sanguigna e contro il diabete. Ecco dunque tutte le caratteristiche, le proprietà, i benefici e le controindicazioni alle quali fare attenzione.

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    Le proprietà del fieno greco

    I semi di questa pianta contengono molte sostanze nutritive e principi attivi utili al nostro organismo come fitoestrogeni, vixetina, quercetina, luteolina e alcaloidi tra cui la genzianina. Tra le vitamine presenti si segnalano la vitamina A, la vitamina C, la vitamina B1 e la vitamina PP. Sono presenti anche saponine steroidee, cumarine, lisina, triptofano e sali minerali tra i quali ferro e fosforo. Tra le proprietà più importanti, invece, si annoverano quelle antinfiammatorie, lassative, antiossidanti, rigenerative e ipocolesterolizzanti.

    I benefici del fieno greco

    Grazie al numero di sostanze nutritive, sali minerali, vitamine e principi attivi, questa pianta è in grado di elargire diversi benefici al nostro organismo. I fitoestrogeni, ad esempio, stimolano la crescita del seno e la produzione di latte, il quale assume però l’odore tipico della pianta e risulta quindi sgradevole al palato del bambino. Ciò è dovuto all’olio essenziale. Le saponine, per via della capacità di legarsi al colesterolo contenuto nel sangue, riducono l’assorbimento intestinale e diminuiscono quindi la presena di colesterolo cattivo. Le proprietà antinfiammatorie contribuiscono al benessere della mucosa intestinale, proteggendola dalle infiammazioni e dalle irritazioni. L’azione lassativa, invece, può risultare molto utile in caso di episodi di stitichezza e gonfiore addominale.

    Controindicazioni e possibili effetti collaterali

    Così come altre piante ed erbe officinali, anche l’assunzione di fieno greco può avere controindicazioni o provocare effetti collaterali al nostro organismo. La pianta è infatti sconsigliata per soggetti che soffrono di diabete a causa delle sue capacità ipoglicemizzanti e della possibilità che queste possano creare interazioni con alcuni farmaci, il fieno greco, infatti, potrebbe diminuire la capacità di assorbimento dei principi attivi. Il suo consumo è inoltre controindicato in caso di gravidanza, durante la fase di allattamento o nel caso in cui si utilizzino lassativi e prodotti che stimolano la diuresi: per questi motivi si consiglia sempre di consultare un medico.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.