Polenta proprietà, benefici e controindicazioni del piatto tipico lombardo

18 Marzo 2021 0 Di Redazione

La polenta viene preparata cuocendo a lungo acqua e farina, solitamente si utilizza la farina di mais gialla. Si ottiene un piatto che si presta ad essere condito in modi diversi a seconda delle varie tradizioni locali, ad esempio con sughi, salse, verdure o formaggi. 

In passato la polenta rappresentava un piatto di base che forniva soprattutto carboidrati ma anche vitamine (specie vitamina A e vitamina E) e sali minerali, in particolare fosforo, potassio, manganese, selenio e ferro. 

La polenta a base di farina di mais o di grano saraceno è senza glutine. Esistono anche altre preparazioni base per la polenta a seconda delle regioni, ad esempio polenta di farro o polenta di semolino, che tuttavia non sono senza glutine. Esiste anche la polenta di farina di castagna, diffusa in alcune zone d’Italia e in Corsica. Anche la polenta di farina di castagne è senza glutine.

Vediamo di scoprire qualcosa di più sui benefici della polenta e sulla sua storia, insieme a qualche prezioso consiglio per un’alimentazione sana e ricca di nutrienti.

I valori nutrizionali della polenta

I seguenti valori nutrizionali corrispondono a 100 grammi di polenta di farina gialla di mais:

  • Calorie 362 kcal
  • Proteine 8,12 g
  • Grassi 3,59 g
  • Carboidrati 76,89 g
  • Fibre 7,3
  • Calcio 6 mg
  • Ferro 3,45 mg
  • Magnesio 127 mg
  • Fosforo 241 mg
  • Potassio 287 mg
  • Sodio 35 mg
  • Zinco 1,82 mg
  • Rame 0,193 mg
  • Manganese 0,498 mg

polenta proprietà

I benefici della polenta

La farina per una polenta sana deve essere integrale, biologica, non Ogm e macinata a pietra da non più di 15 giorni: solo così conserva integro il “germe”, dove è racchiuso tutto il patrimonio vitaminico e minerale del mais. Inoltre la farina di mais non Ogm, ovvero non geneticamente modificato, è l’unica che racchiude il patrimonio proteico e vitaminico presente nella pianta originale. 

Quando parliamo dei benefici della polenta, dobbiamo precisare come le continue ibridazioni che il mais ha subito negli ultimi decenni l’abbiano privato della vitamina B12 e di alcune proteine. La farina integrale di mais possiede una buona dose di fibra ed è un alimento a basso indice glicemico, che viene assimilato gradualmente senza alzare i livelli di zuccheri nel sangue.

Polenta benefici

Benefici della polenta: riattiva la circolazione

La polenta di grano saraceno è più proteica rispetto a quella di mais. Priva di glutine, è ricchissima di sali minerali (soprattutto magnesio e manganese), possiede una buona percentuale di vitamine del gruppo B e vitamina E (previene l’invecchiamento della pelle) e aminoacidi quali lisina e triptofano (di cui il mais è carente). È un alimento riscaldante, adatto soprattutto in casi di convalescenza. Il grano saraceno è anche un buon depurativo: favorisce l’eliminazione dei ristagni e grazie a un glicoside, la rutina, rinforza i vasi sanguigni rendendoli più elastici con beneficio di tutto il circolo.

Breve storia della polenta

Quando parliamo dei benefici della polenta facciamo riferimento a un piatto arcaico, conosciuto già in epoca sumerica e in Mesopotamia. Può essere inserito tra i primi impasti cotti conosciuti dall’umanità. In base alle materie disponibili nei diversi Paesi, ne esistevano moltissime varianti. La parola ‘polenta’ è di derivazione latina: si parlava di ‘puls’. Ai tempi degli Antichi Romani l’impasto prevedeva una macinatura di farro cotto e servito con frutta, ceci, pesce e verdure (a volte anche carne). Un’usanza che, in parte, permane ancora nella zona della Puglia. 

Cristoforo Colombo nel suo diario di bordo racconterà, parlando del paesaggio agricolo di fronte a sé, come nei campi coltivati fosse presente il ‘mahiz’, destinato a ridisegnare con i secoli i profili rurali dell’Italia del Nord e pure le nostre abitudini alimentari. Nel ‘500 inizia timidamente la sua coltivazione, finché nel ‘700 si verifica un vero e proprio boom. Nei secoli in cui la fame era più diffusa il mais rappresentava una perfetta soluzione per combattere le carestie. Con il tempo abbiamo imparato ad associare questo piatto all’atmosfera di festa, percependolo come identitario e ricco di storia oltre che capace di riempire con facilità la pancia e accontentare l’appetito.

(da Giallozafferano)

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

Ultimo aggiornamento: 14/12/2020