Senna: proprietà e benefici per l’intestino

    Senna: proprietà e benefici per l’intestino

    Senna: proprietà e benefici per l’intestino

    La Senna è una pianta erbacea o piccolo arbusto, appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Può raggiungere il metro e mezzo di altezza e possiede foglie verdi giallastre, mentre i fiori sono gialli e riuniti in piccole infiorescenze. I frutti, invece, sono di colore nero e mostrano una forma piatta e allungata. Di norma si utilizzato le foglie e i fiori essiccati ed è possibile trovarla nei terreni incolti e nei boschi. Ecco tutte le sue caratteristiche, le proprietà, i benefici per l’intestino e le controindicazioni alle quali fare molta attenzione.

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    Le proprietà della Senna

    Questa pianta possiede diverse proprietà che possono essere sfruttate per il nostro organismo e, in particolare, per il benessere dell’intestino. Tra quelle più importanti, infatti, si annoverano le proprietà lassative, antielmintiche e febbrifughe. Questa pianta viene adoperata per combattere gli episodi di stipsi e stitichezza, emorroidi, ragadi anali e al fine di eliminare dal tratto intestinale i mezzi di contrasto che generalmente si utilizzano per gli esami radiologici. Contiene anche molte vitamine, sali minerali e principi attivi.

    I benefici della Senna

    La pianta può essere sfruttata in diversi modi in base alle proprietà che si vogliono sfruttare. Come estratto fluido e dunque infuso o tisana preparata con foglie secche, frutti lasciati a macerare in acqua portata a ebollizione, da assumere dopo cena e prima di coricarsi. In questo modo è possibile sfruttare le proprietà lassative della pianta in quanto capaci di indurre l’evacuazione alcune ore dopo la sua assunzione.

    Controindicazioni e possibili effetti collaterali

    Anche questa pianta, così come molte altre erbe officinali, può avere controindicazioni e dare luogo ad effetti collaterali. Per questo motivo bisogna fare attenzione prima di utilizzarla. Ad esempio, la presenza di alcuni principi attiivi, tra i quali gli antrachinoni, possono dare via a delle irritazioni localizzate nella mucosa intestinale. Per questa motivazione, la senna è controindicata in caso si soffra di sindrome del colon irritabile, occlusioni intestinali, stipsi cronica, irritazioni intestinali, dolori addominali, appendicite, morbo di chron, stenosi rettale e stipsi spastica. La sua assunzione è inoltre sconsigliata per i bambini al di sotto dei dodici anni di età, per le donne durante la gravidanza e nella fase di allattamento. Si consiglia anche di non adoperare questa pianta per lunghi periodi di tempo e solo nei casi in cui la stitichezza è occasionale. In ogni caso, prima di procedere al suo utilizzo, si consiglia di ascoltare il parere di un medico o di uno specialista.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.