I cachi fanno male? Proprietà e controindicazioni del frutto autunnale

    I cachi fanno male? Proprietà e controindicazioni del frutto autunnale

    Tra i frutti di stagione, per quanto concerne l’autunno, autentica golosità è il Cachi. Questo frutto è uno dei più gustosi di stagione grazie alle sue proprietà e ai benefici che consente di trarre al nostro organismo. Ma siamo sicuri che facciano così bene? E se per caso facessero male? Ecco tutto quello che c’è da sapere sui cachi.

    >>> Cachi: valori nutrizionali e benefici <<<

    I cachi fanno male? Le controindicazioni

    È necessario ricordare che essendo il cachi ricco di zuccheri e con indice glicemico medio è da sconsigliare a chi soffre di diabete poiché come la banana o il figo è eccessivamente carico di zuccheri per chi ha di questa patologia. Lo stesso vale per chi è affetto da obesità o sta seguendo una dieta a basso contenuto di carboidrati e zuccheri per perdere molto peso.

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    Cachi: quali sono i benefici?

    Il frutto della pianta del cachi è una bacca di forma sferica e schiacciata di colore giallo-arancio che solitamente viene consumato quando si fa più scuro e la polpa diventa succosa. Il cachi è un frutto estremamente ricco di zuccheri semplici e ed quindi adatto alle persone che devono combattere lo stress psicofisico o che praticano molto sport poiché hanno bisogno di ricevere velocemente energia; differentemente è assolutamente sconsigliato alle persone che soffrono di diabete o che stanno seguendo una dieta a ridotto contenuto di zuccheri. Ad ogni modo, l’apporto calorico non è eccessivo: 100 grammi di cachi contengono all’incirca 65-70 kcal.

    Oltre ad essere ricco di sali minerali, il cachi contiene un alto tasso di potassio nonché di fibre: per questo motivo ha effetti lassativi. Il cachi ha anche effetti diuretici ottimi per depurarsi poiché questo frutto è formato circa per l’80% di acqua. Inoltre bisogna ricordare che hanno un alto contenuto di vitamina C e di betacarotene, quest’ultimo un tocca sana per il sistema immunitario. Anche la vostra flora intestinale trarrà beneficio dal consumo del cachi poiché ha virtù epatoprotettive. Insomma si tratta di un ottimo carburante per la stagione fredda.

    Cachi: quali valori nutrizionali?

    Quali sono i valori nutrizionali dei cachi? Abbiamo l’acqua ne costituisce circa l’80%, gli zuccheri ben il 16-18%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 2,5%, le proteine allo 0,6% e i grassi allo 0,3%.

    Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio (ca. 161-170 mg %), minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche. Oltre al potassio, si ricordano anche il fosforo (20 mg %), il magnesio, il calcio ed il sodio; solo in tracce si ritrova il selenio ed il manganese. Considerevole pure la quantità di vitamina C.