Dieta Lemme: come funziona?

Dieta Lemme: come funziona?

Come funziona la Dieta Lemme?  Nel libro spiega che i grassi non fanno ingrassare e che le calorie sono una mera invenzione perché l’uomo non brucia il cibo ma lo metabolizza, e critica persino la dieta mediterranea dicendo che è solo una trovata commerciale e che fa persino ingrassare. Ma non finisce qui perché per Lemme gli zuccheri aumentano la pressione mentre la frutta alza il colesterolo.

Dieta Lemme: come funziona?

Il percorso di educazione alimentare del dottor Lemme si compone di due fasi, la prima è quella iniziale e di dimagrimento in cui non si sollecita l’insulina, l’ormone prodotto a livello del pancreas e che attiva la produzione di grasso, ma si stimolano altri ormoni che invece degradano i lipidi. Solitamente per abbassare il colesterolo vengono eliminati i grassi e si preferisce un’alimentazione sana fatta e leggera ma il vero nemico è proprio l’insulina! Il dottore Alberico Lemme dice che la partenza del colesterolo è proprio la molecola di glucosio che è contenuto anche nella frutta e nei pomodori. I cibi che fanno ingrassare sarebbero proprio quelli che stimolano la produzione e anche il sale è incriminato perché favorisce l’assorbimento degli zuccheri. Nella seconda fase, quella di mantenimento si consolida lo stile alimentare e si studiano le reazioni metaboliche che si attivano dopo aver assunto un alimento.

Dieta Lemme: non saltare i pasti

Se è passata l’ora di pranzo e siete convinti che ormai sia troppo tardi non dovete cedere al digiuno. Il fegato durante questa fase rilascia uno zucchero, il glicogeno. Anche fare tanti piccoli pasti non fa dimagrire perché si induce l’organismo a produrre insulina. Purtroppo in entrambi i casi l’accumulo di grassi è assicurato. Gli orari dei pasti sono i seguenti: colazione entro le 9, pranzo tra le 12 e le 14, cena tra le 19 e le 21.

Dieta Lemme: non sostituire i cibi

Se a cena la dieta Lemme prevede una sogliola non potete cucinare la platessa. I prodotti ittici non hanno tutti la stessa composizione biochimica e in alcuni casi, anche in assenza di glucosio, ecco che si attiva il processo di formazione dell’insulina.