Kombucha: proprietà e benefici per l’intestino e lo stomaco

    Kombucha: proprietà e benefici per l’intestino e lo stomaco

    Kombucha: proprietà e benefici per l’intestino e lo stomaco

    La Kombucha è una bevanda utilizzata fin dai tempi antichi e conosciuta anche come tisana della salute o elisir di lunga vita. In Cina viene utilizzata fin dal 250 a.c., dalla dinastia Qin e dai membri della famiglia per generazioni. Nei successivi millenni, poi, il suo consumo si è esteso anche al resto del mondo e in particolare in occidente e dalla Russia fino a toccare l’America. Sono molte, infatti, personalità di rilievo che ne fanno uso per via delle sue numerose proprietà benefiche, soprattutto nei confronti dello stomaco e dell’intestino. Ecco quindi tutte le sue caratteristiche e le possibili controindicazioni.

    Kombucha benefici e proprieta per stomaco e intestino

    Le proprietà della Kombucha

    La bevanda è una derivazione del più comune tè nero, che viene lasciato fermentare con lo scoby e lo zucchero. Il sapore è molto simile a quello dello Champagne e possiede anche una consistenza effervescente con un gusto tipicamente alcolico e leggermente acido. Questa bibita possiede numerosi probiotici, enzimi e sostanze utili al nostro organismo. Possiede un alto contenuto di vitamine, in particolare la vitamina C e quelle del gruppo B. Tra le proprietà si annoverano quelle antinfiammatorie, antiossidanti, disintossicanti.

    I benefici della Kombucha

    Bere Kombucha aiuta a stimolare le difese immunitarie grazie all’apporto di vitamina C e del gruppo B, combatte quindi le malattie da raffreddamento come tosse, raffreddore, mal di gola e febbre, è un forte disintossicante molto utile per il fegato e l’intestino e combatte il reflusso gastroesofageo favorendo la digestione e la regolazione del metabolismo. È una bevanda molto indicata per chi pratica sport in quanto funge da integratore naturale e aiuta a mantenere stabile il peso corporeo: questo per via della sua capacità nello stimolare il metabolismo. Stimola, inoltre, la produzione di emoglobina e ossigena le cellule.

    Come utilizzarla e controindicazioni

    Si consiglia di assumere la Kombucha in maniera graduale, in modo tale da permettere al nostro organismo di assimilarla poco per volta e, soprattutto, di abituarsi. Per le prime due settimane si consiglia di consumarne non oltre i 250 millilitri al giorno. Successivamente è possibile aumentare la dose gradualmente fino a raggiungere il doppio del contenuto. La Kombucha, di per sé, non ha particolari controindicazioni, anche se si consiglia di cominciare con un dosaggio intermedio. Gli effetti sul corpo, infatti, possono variare da soggetto a soggetto. Nei bambini, invece, bisogna fare attenzione a non esagerare, soprattutto all’inizio, in quanto sono più sensibili degli adulti. In ogni caso si consiglia sempre di ascoltare il parere di un medico.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.