Santoreggia: proprietà, benefici e controindicazioni

    Santoreggia: proprietà, benefici e controindicazioni

    Santoreggia: proprietà, benefici e controindicazioni

    La Santoreggia è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Labiatae. Ne esistono almeno due varietà che possiedono le stesse proprietà benefiche per il corpo; la Satureja hortensis e la Satureja montana. Si tratta di una pianta molto comune in Italia e utilizzata molto spesso per scopi terapeutici. Infatti, possiede numerose proprietà che possiamo sfruttare a nostro vantaggio per il benessere dell’intestino e dell’apparato digerente. Ecco dunque tutte le caratteristiche della Santoreggia, le proprietà, i benefici e le possibili controindicazioni.

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    Le proprietà della Santoreggia

    Questa pianta possiede molte proprietà benefiche per il nostro organismo. Tra quelle principali si annoverano le proprietà antisettiche, carminative, espettoranti, stomachiche, stimolanti e antispasmodica. L’olio essenziale a base di Santoreggia, inoltre, possiede ulteriori proprietà, come quella antivirale, molto utile contro le infezioni causate da virus. Vi sono, poi, diversi composti chimici utili come i terpeni tra i quali borneolo, geraniolo e nerolo. Inoltre, è ricca di vitamina C e sali minerali come fosforo, calcio, sodio, potassio, ferro, magnesio, manganese, zinco, rame e selenio.

    I benefici della Santoreggia

    Grazie alle sue numerose proprietà e all’alto contenuto di sali minerali e vitamina C, questa pianta risulta essere molto utile contro le malattie da raffreddamento. Tosse, mal di gola, febbre, congestione nasale e influenza possono essere combattute con le proprietà stimolanti, antisettiche, antivirali ed espettoranti. Inoltre, possiede molte proprietà utili per le infezioni che colpiscono l’intestino. Le sue proprietà carminative, così come le fibre alimentari presenti, favoriscono il transito intestinale, contrastano il gonfiore e i dolori addominali e combattano efficacemente la stitichezza. I composti chimici presenti, come i terpeni, aiutano invece a depurare l’organismo, in particolare il fegato, e difendo i reni dalle infezioni.

    Modalità d’uso

    La Santoreggia, solitamente, si sfrutta fresca, sminuzzandola sui cibi come erba aromatica, nelle insalate, nei primi piatti. Si utilizzano le foglie e i fiori, di solito, e si consumano freschi soprattutto per sfruttare al meglio le proprietà carminative e contro le infezioni che colpiscono il tratto intestinale. Tra gli altri metodi si segnalano le tisane e gli infusi e l’olio essenziale.

    Controindicazioni

    La Santoreggia non ha particolari controindicazioni. L’olio essenziale risulta molto forte e deve essere utilizzato con parsimonia, mentre è bene fare attenzione alle possibili reazioni allergiche nei soggetti predisposti e non consumarne in eccesso. Questo perché le sue proprietà carminative e il contenuto di fibre alimentari possono alimentari episodi di colite, diarrea e colon irritabile nei soggetti che già soffrono di queste patologie. In ogni caso, è buona norma consultare il medico.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.