Aumentare la concentrazione con le erbe

    Aumentare la concentrazione con le erbe

    Siamo a conclusione dell’anno scolastico e tanti studenti si ritrovano a cercare di recuperare il voto in qualche materia. Per non parlare di quelli che a breve affronteranno la maturità o gli studenti universitari alle prese con le sessioni estive degli esami.

    Concentrazione

    Concentrazione, insonnia, stanchezza e ansia sono le cause più comuni con cui gli studenti si trovano a fare i conti. E sono tutte legate tra di esse. Una scarsa capacità a concentrarsi, soprattutto in situazioni di stress da impegno, allunga i tempi di apprendimento (e di studio), determinando una maggiore stanchezza e ansia. Quest’ultima può scaturire nell’insonnia che, a sua volta interferisce con la concentrazione. Insomma, un circolo vizioso.

    A venirci incontro sono le piante (fitoterapia) o le gemme da queste prodotte (gemmoterapia) attraverso tisane, infusioni, tinture madri, estratti idroalcolici, pillole a base di erbe e perfino profumi. Ovviamente, preparate nelle giuste dosi e con l’ausilio di esperti erboristi. Oppure ricorrendo ad infusi facilmente acquistabili nei supermercati che abbiano le componenti di quelle erbe qui di seguito indicate. È bene, però, precisare, che si tratta sempre di rimedi che ci vengono in ausilio e non di prodotti magici o farmaci rivoluzionari che eliminano completamente i problemi. Insomma, non basta una tisana per ritrovare la concentrazione né è utile berne 10 o più in un giorno nella speranza di velocizzarne i benefici effetti.

    Olii ed erbe

    Vediamo in dettaglio quali piante aiutano. Iniziamo subito dai problemi di concentrazione. Il polio è una pianta in grado di agire sulle ghiandole surrenali donando tonicità a tutto l’organismo e stimolando la concentrazione. Appartenenti alla stessa categoria del polio ci sono anche la salvia, l’origano, la melissa, il rosmarino, la maggiorana e il timo. Molte di queste piante sono in grado di stimolare l’organismo già attraverso il profumo emanato. Creare, quindi delle composizioni di tali erbe aiuta. Meglio se riusciamo a trovare in erboristeria o nei grandi supermercati tisane specifiche a base di queste erbe.

    Per la memoria, molto buono è un prodotto gemmoterapico ottenuto dai semi della betula verrucosa. La bacopa monniera è, invece, la pianta per eccellenza per la memoria ma è meno facile da reperire in commercio.

    Per resistere allo stress e alla sonnolenza, la quercia è un buon ritrovato (restando sempre in tema di gemmoterapia). Più facile, però, ricorrere a bevande tonificanti, come il ginseng, reperibili al supermercato e perfino al bar (chi di noi non ha mai provato un caffè al ginseng?). Come il caffè, però, non bisogna eccedere per evitare di avere problemi di insonnia e tachicardia. Inoltre, passato l’effetto tonificante (di solito dopo poche ore) si ripiomba in un maggiore stato di spossatezza. In questo caso possiamo accantonare il precedente consiglio e ricorrere ad un buon infuso di rosmarino, pianta dai benefici effetti che, oltre ad eliminare l’affaticamento aiuta la concentrazione senza i suddetti effetti collaterali, tipici della caffeina.

    Caso contrario è quello dell’ansia e della tensione da esame. Anche questi due elementi interferiscono sulla capacità mnemonica e sulla concentrazione. Melissa e biancospino sono dei veri e propri toccasana, in quanto hanno un effetto molto calmante che donano allo studente una necessaria condizione di tranquillità con un grande pregio: non provocano alcuna sonnolenza!

    Concentrazione-3

    Ed in caso di insonnia? Sicuramente la passiflora ma da assumere solo per brevi periodi. La pianta, infatti, se assunta spesso e in dosi massicce provoca sonnolenza durante tutta la giornata (il ché sarebbe peggio) oltre a ben più gravi effetti collaterali. Anche in questo caso, è importante sottolineare che tale rimedio costituisce solo un ausilio al buon sonno che, invece, deve essere sempre procurato in maniera naturale e spontanea evitando, ad esempio, zone rumorose o di assumere alcolici o prodotti a base di caffeina nelle ore serali, e via dicendo.

    Buono studio e… in bocca al lupo!