Dermatite atopica, cos’è e come si cura

25 Gennaio 2021 0 Di Redazione
dermatite atopica

La dermatite atopica è una improvvisa infiammazione della cute, che si secca e sulla quale compaiono chiazze rosse con vescicole. Si accompagna generalmente a forte prurito e arrossamenti ma anche – con minor frequenza – ad asma e rinite allergica. La dermatite atopica viene anche conosciuta con l’appellativo di eczema costituzionale e può riguardare sia i bambini che le persone in età adulta. Va a colpire soprattutto mani e piedi, può inoltre manifestarsi intorno agli occhi e nelle pieghe sia del gomito che di ginocchia, viso e caviglie.

A causarla sono spesso gli abiti che indossiamo, oltre che i cambi di stagione e le situazioni di forte stress. Si pensa che, comunque, alla base della dermatite atopica possa esserci una componente di tipo ereditario relativa alla forte reattività infiammatoria nei confronti di agenti piuttosto comuni. La pelle reagisce in maniera ‘difettosa’ quando entra in contatto con determinate sostanze o tessuti. Per quanto riguarda la forma infantile di dermatite atopica, essa compare in modo del tutto improvviso nei primi mesi di vita del bambino. In età adulta, nel caso in cui il fastidio dovesse cronicizzarsi e comportare un prurito particolarmente importante, la cute potrebbe finire per ispessirsi

Conoscere i sintomi della dermatite atopica

Abbiamo accennato al fatto che la dermatite atopica porta con sé la formazione di macchie rosse, pelle secca e forte prurito. Sulle macchie potranno esserci piccole croste, abrasioni e vesciche mentre per quanto riguarda il sintomo del prurito questo sarà più o meno intenso a seconda del tipo di persona (ma, in generale, peggiorerà nelle ore notturne). Bisogna prestare attenzione nell’ambito della personale routine quotidiana ad alcuni fattori che possono risultare scatenanti per la comparsa dei sintomi. Gli alimenti possono giocare un ruolo decisivo in questo senso, specie quelli legati a intolleranze come latticini, crostacei e uova ma non solo. Saponi e profumi aggressivi, peli di cane e acari della polvere ma anche muffe sono tutti fattori di rischio da tenere sotto controllo. La valutazione dei sintomi che porta a una diagnosi di dermatite deve essere effettuata nel contesto di una visita dermatologica.

L’importanza della prevenzione e i rimedi naturali

Ci sono alcuni gesti che devono entrare nella vita di tutti i giorni, così da prevenire la comparsa della dermatite atopica. Per prima cosa occorre evitare bagni e lavaggi eccessivamente frequenti: la pelle, altrimenti, corre il rischio di essere impoverita per quanto riguarda i suoi strati esterni protettivi. Inoltre, quando ci si asciuga, è buona norma non sfregare i tessuti quanto piuttosto tamponare con delicatezza le zone ancora umide. E’ bene esporsi al sole con un certo criterio, così come occorre sempre scegliere abiti non in fibra sintetica per non stressare la pelle. 


Ci sono alcuni rimedi naturali che possono essere impiegati per una corretta gestione dei sintomi della dermatite atopica, primi tra tutti il burro di karitè e l’olio di jojoba entrambi idratanti. Per lenire il fastidioso prurito si può ricorrere a malva e camomilla, mentre per quanto riguarda l’esposizione solare essa deve avvenire – come detto – con criterio. Bagni solari in riva al mare alternati a tuffi in acqua possono migliorare la situazione, a patto di applicare creme altamente protettive ed evitare gli orari ‘di punta’.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

Ultimo aggiornamento: 22/01/2021