Songino: proprietà, valori nutrizionali e come si usa in cucina

22 Marzo 2021 0 Di Redazione

Sulla nostra tavola l’insalata non manca mai, è un perfetto accompagnamento per una varietà pressoché infinita di pietanze. Alcune tipologie sono però più diffuse di altre e tra queste c’è senza dubbio il songino.

Il suo apporto energetico è basso, inoltre è un alleato importante per prevenire sia la comparsa dell’arteriosclerosi che l’anemia. Appartenente alla famiglia delle cicorie, il suo nome scientifico è Valerianella olitoria. E’ molto ricco di sali minerali e vitamine, si presenta con foglie piccole e carnose a rosetta. Songino e valeriana, che sono simili, non devono comunque essere confusi. Il songino è spesso coltivato nel contesto degli orti. Si tratta di una pianta erbacea dalla crescita spontanea su aree sabbiose e prati in generale.

Proprietà di un’insalata miracolosa

L’insalata songino consente di prevenire, come accennato, sia l’anemia che l’arteriosclerosi. Il motivo è presto detto: è in grado di rafforzare i vasi capillari e di agevolare la nostra circolazione sanguigna, in modo da scongiurare i rischi di malattie cardiovascolari. E’ l’alta concentrazione di vitamine gruppo B, che abbassa la consentrazione di omocistina nel sangue, a consentire la riduzione del rischio infarti e patologie cardiache.

Questa insalata contiene inoltre molti principi attivi che si caratterizzano per avere un effetto antiossidante e diuretico. Viene resa più agevole la digestione dei grassi, infatti viene scelto al posto della ‘normale’ insalata da chi soffra per esempio di disturbi quali la colite. L’effetto lassativo consente anche di contrastare i sintomi della stipsi.

Quando si parla di songino proprietà è bene anche mettere in evidenza quelle antitumorali, così come l’effetto stimolante e benefico nei confronti di reni, fegato e intestino.

Valori nutrizionali e calorie del songino

Vediamo adesso quali sono i valori nutrizionali e quale l’apporto calorico – piuttosto basso – del songino. Le calorie in 100 gr di insalata sono circa 20. Sono presenti: 92,8 gr di acqua, 3,3 di carboidrati, 2 di proteine, 1,5 di fibre e 0,4 di grassi.

Per quanto riguarda i sali minerali, troveremo in abbondanza sia potassio che fosforo e calcio ma anche magnesio sodio e ferro. Alta la concentrazione di carotenidi, acido folico, vitamina C ed E (oltre a quelle del gruppo B, come accennato). I grassi sono quasi del tutto assenti. Il songino è ricco di inulina, fibra che conferisce il tipico gusto amaro alle cicorie. Questa stessa fibra contribuisce a migliorare l’azione del nostro sistema immunitario.

Ecco come si utilizza in cucina

Ora che abbiamo passato in rassegna le molte proprietà benefiche del songino è arrivato il momento di saperne qualcosa di più in relazione al metodo di consumo e al suo utilizzo in cucina. Per prima cosa bisogna controllare attentamente lo stato delle foglie, eliminando quelle gialle, appassite o troppo bagnate. Le migliori sono di un bel verde brillante, carnose e da consumare sempre a crudo.

Un consiglio quest’ultimo che vale sempre e comunque: visto che le foglioline di songino sono particolarmente delicate e non potrebbero resistere vicino a fonti di calore. Per quanto riguarda la sua conservazione, è bene tenere questa insalata in frigo per un massimo di tre giorni e ben separata dagli altri alimenti (nel cassetto in basso). Dopo aver pulito e lavato sotto acqua corrente l’insalata bisogna tamponare con il canovaccio oppure ricorrere alla centrifuga. Il condimento è perfetto? Il limone.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

Ultimo aggiornamento: 22/03/2021

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