Vitalba: proprietà, benefici e controindicazioni

    Vitalba: proprietà, benefici e controindicazioni

    Vitalba: proprietà, benefici e controindicazioni

    La vitalba è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee. Si tratta di una rampicante infestante in grado di soffocare la vegetazione arborea. Il fusto è leggermente peloso e di consistenza legnosa, mentre le foglie verdi hanno forma ovale e oblunga e mostra fiori bianchi con frutti, acheni, piumosi. Si trova nei terreni incolti, lungo i margini dei fiumi e dei torrenti e si può adattare a molti tipi di suolo, in Italia si trova nei boschi di latifoglie e in generale su tutto il territorio. Ecco tutte le sue proprietà, i benefici e le possibili controindicazioni alle quali fare attenzione.

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    Le proprietà della vitalba

    Questa pianta possiede diverse proprietà che possono essere sfruttate per vari problemi del nostro organismo. Tra quelle più importanti si annoverano la proprietà diuretica, purgativa e rubefacente. Inoltre, la vitalba possiede anche proprietà irritanti e acri che le donano proprietà purgative. In passato le foglie venivano utilizzate fresche per la produzione di cataplasmi e contro i reumatismi, le sciatiche e la gotta. Il problema era però il suo effetto vescicatorio in grado di provocare ulcere che ha portato le persone a sfruttarla sempre meno per questo tipo di affezioni e condizioni mediche.

    I benefici della vitalba

    Bisogna considerare il fatto che, ad oggi, questa pianta viene utilizzata raramente in quanto possiede un certo grado di tossicità e, come abbiamo sottolineato, effetti vescicatori capaci di dare luogo a dolorose ulcere. In passato dalla macerazione delle foglie veniva prodotto un olio essenziale da utilizzare in caso di scabbia. Oggi vengono adoperati i germogli in cucina per preparare zuppe e frittate. La loro raccolta deve però avvenire prima che le sostanze tossiche si trovino in concentrazioni troppo elevate.

    Controindicazioni e possibili effetti collaterali

    Ad oggi questa pianta viene utilizzata in cucina per la preparazione di alcuni semplici piatti. Nel tempo il suo suo per scopi medici e terapeutici è diminuito a causa dell’alto grado di tossicità dovuto alla presenza in dosi elevate di saponine e alcaloidi, questi e la protoanemonina rendono la vitalba una pianta velenosa. Se adottata per uso interno, infatti, può causare reazioni gravi, anche la morte, mentre l’uso esterno potrebbe provocare irritazioni, ulcere molto dolorose, vesciche e pustole. Per questi motivi, prima di procedere al suo utilizzo, è necessario consultare uno specialista o un medico al fine di valutare l’effettiva efficacia contro le affezioni per le quali si intende utilizzarla.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.