Nergi, il frutto ‘spezzafame’ ricco di vitamina C: scopri le sue virtù

    Nergi, il frutto ‘spezzafame’ ricco di vitamina C: scopri le sue virtù

    Questo frutto originario della Nuova Zelanda è sempre più diffuso e coltivato anche in Italia, soprattutto in Piemonte. Il Nergi viene coltivato in italia dal 2013. Rispetto al normale kiwi ha dimensioni più piccole, ed è privo della buccia pelosa marroncina.

    Il Nergi è ricco di principi nutritivi, appartiene alla specie Actinidia arguta, è da secoli è nell’Asia Orientale. La forma di questa pianta richiama una liana che può salire oltre i 6 metri di altezza. La fioritura avviene a metà maggio, i frutti invece crescono in grappoli durante l’estate.

    Valori nutrizionali del Nergi —> 100 gr di frutto contengono 52 calorie e 52,5 mg di vitamina C, (ancor più dell’arancia che ne contiene 39,7 mg!), ma anche tanta vitamina E, fibra e minerali quali magnesio, calcio e fosforo. Come il kiwi classico, dunque, è un concentrato di vitamina C: 100 grammi di Nergi danno circa l’87% del fabbisogno di acido ascorbico giornaliero!

    Come consumare il Nergi —> Questo frutto può essere conservato per 3 giorni a temperatura ambiente e per 7 giorni in frigo. La buccia è sottile e commestibile e, vista la sua dimensione ‘mignon’, lo si può gustare in un sol boccone.

    Piccolo, verde, per l’alto contenuto di clorofilla, il Nergi può essere servito sotto forma di spiedini colorati o anche ricoperto di cioccolato. Tagliato a metà è perfetto per guarnire le torte e nelle macedonie impreziosisce il sapore oltre a dare un tocco di colore.

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    I nutrizionisti consigliano il consumo di Nergi perché rappresenta un concentrato di energia, ricco di principi nutritivi e facile da consumare. Scrive l’Ansa che “il suo terreno d’elezione è in Italia, nel cuneese e più specificatamente nell’area del saluzzese, dove le coltivazioni di nergi sono una nuova attrattiva d’investimento per gli agricoltori”. In queste zone la produzione di questo extrafrutto si estende su circa 100 ettari, e secondo i dati è raddoppiata nell’ultimo anno.