Assenzio: proprietà, benefici e controindicazioni

    Assenzio: proprietà, benefici e controindicazioni

    Assenzio: proprietà, benefici e rimedi naturali

    L’assenzio, nome con cui viene normalmente identificata l’Artemisia absinthium, è una pianta dal caratteristico sapore amarognolo che, oltre a costituire parte della famosa bevanda, viene utilizzata anche come efficace rimedio naturale per molti disturbi legati al nostro corpo, in particolare al sistema digerente. Inoltre, viene utilizzata anche per le classiche malattie da raffreddamento che possono colpirci durante l’autunno e l’inverno. Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’assenzio se intendiamo utilizzarlo come rimedio naturale e le controindicazioni sulle quali fare attenzione.

    Le proprietà dell’assenzio

    L’assenzio è una pianta originaria e presente soprattutto nelle zone montane dell’Asia, dell’Europa e dell’America del Nord e possiede diverse proprietà utili per il nostro organismo. Tra queste vi sono quelle colagoghe, coleretiche che favoriscono la secrezione biliare, eupeptiche, vermifughe, febbrifughe ed emmenagoghe. Oltre a possedere tutte queste proprietà utili per l’apparato digerente, il fegato e altri disturbi, la pianta è ricca di sali minerali, vitamine e numerosi principi attivi.

    I benefici dell’assenzio

    Grazie alle sue numerose proprietà, questa pianta è molto indicata per tutti quei soggetti che accusano difficoltà a livello dell’apparato digerente, favorisce dunque la digestione e grazie alle proprietà emmenagoghe è indicata per le donne nel periodo delle mestruazioni, in quanto regola il flusso mestruale. L’assenzio, inoltre, risulta molto utile anche per i problemi intestinali, soprattutto le infiammazioni che interessato le mucose gastriche e intestinali. È indicato contro l’amenorrea, l’assenza di ciclo mestruale, dissenteria prolungata e per problemi o infiammazioni al fegato. Quest’ultima capacità, infatti, derivata dall’effetto epatoprotettore della pianta nei confronti del fegato. L’assenzio viene inoltre impiegato anche in caso di inappetenza, gastrite, infiammazione delle mucose gastriche, vermi intestinali e atonia gastrica.

    Controindicazioni

    Ovviamente, come tutte le piante officinali che possono tornare utili al nostro organismo, anche l’assenzio presenta alcune controindicazioni e possibili effetti collaterali. La pianta, infatti, possiede diversi principi attivi tossici e per questo motivo il suo utilizzo dev’essere condotto con molta cautela. In generale, l’assenzio è sconsigliato in caso di allattamento, in quanto è in grado di rendere il latte amaro, infezione di carattere ginecologico e ulcera peptica gastro-duodenale. In caso di eccessiva assunzione o, comunque, di effetti avversi, è possibile riscontrare nausea, vomito, diminuzione del battito cardiaco, diarrea. Per questi motivi è consigliabile richiedere il parere di uno specialista che, in base al nostro fabbisogno, è in grado di aiutarci nella corretta assunzione di questa pianta per trarne tutti i suoi potenziali benefici.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.