Infuso di Malva: un potente antinfiammatorio per l’organismo

    Infuso di Malva: un potente antinfiammatorio per l’organismo

    infuso di malva

    La malva è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae e probabilmente di antica origine nord africana. Oggi è diffusissima anche in Italia, e si trova spesso nei prati e nei campi di campagna, a maggio/giugno anche adornata dei suoi stupendi fiori viola chiaro.

    La malva e le sua “mucillagini” curative

    La malva, se lasciata macerare in acqua o tenuta in bocca, genera in poco tempo delle specie di “mucillagini” che sono un vero e proprio toccasana per il nostro organismo, in quanto hanno un alto potere antinfiammatorio e lenitivo, sia per uso interno che per uso topico. Questo componente “vischioso” riveste in maniera ottimale le zone che presentano delle irritazioni, ed oltre ad agire come lenitivo, impediscono anche ad altri agenti esterni patogeni di peggiorare la situazione.

    Proprietà e benefici della malva

    Questo modo di agire della malva è particolarmente indicato ed efficace per le zone “molli” interne del nostro corpo, in primis l’intestino; questo è un organo che trae moltissimo giovamento dalle mucillagini antinfiammatorie della malva (bevuta come infuso).

    Ma anche per uso topico la malva è molto utilizzata, e in tal caso il metodo curativo migliore è certamente quello degli impacchi.

    Molte irritazioni della pelle possono essere curate naturalmente con impacchi di malva, come ad esempio l’orticaria, l’orzaiolo, la dermatite atopica, le scottature da esposizione al sole o la pelle secca.

    Inoltre contribuisce a guarire vaginiti, faringiti e tutte le irritazioni del cavo orale, come ascessi, gengiviti e stomatiti.

    La malva ha anche ottime proprietà antinfiammatorie sia per la gola e le prime vie respiratorie (con un buon effetto espettorante e decongestionante sulla tosse), sia per le irritazioni dell’ano e del retto, comprese le emorroidi.

    Infuso di Malva

    La tecnica dell’infuso consiste nel versare acqua bollente sul prodotto vegetale e tenerlo così in infusione per almeno 10 minuti, in modo che le sostanze benefiche trapassino nel liquido.
    Si utilizza l’infuso al posto del decotto quando non vogliamo disperdere oli essenziali durante la bollitura (che è maggiormente indicata per elementi coriacei come cortecce o semi).

    Per l’infuso di malva si fa utilizzo di foglie e fiori, e dunque è molto delicato. Il nostro consiglio è di lasciare il tutto in infusione per molto tempo, anche qualche ora, in quanto le mucillagini benefiche si liberano sempre di più con il trascorrere del tempo.

    Meglio se potete far uso di malva fresca appena colta (può nascere tranquillamente anche nei giardini), o altrimenti, in alternativa, di quella essiccata, che potete trovare in qualsiasi erboristeria (in tal caso, per ogni 200 ml di acqua, impiegare 2 cucchiaini di malva secca).
    La malva pre-confezionata in bustine sarebbe da evitare per uso curativo.

    Oltre che per i suoi potenti effetti antinfiammatori, l’infuso di malva è ottimo anche come calmante, da bere la sera dopo cena.

    La malva, come effetto collaterale, può comportare un leggerissimo stimolo lassativo (e dunque, però, è molto indicata utile nel contrastare la stipsi).

    Scopri tante altre informazioni, proprietà e curiosità sulla malva in questo video.