Lavanda: proprietà, come usarla e controindicazioni

    Lavanda: proprietà, come usarla e controindicazioni

    Lavanda: proprietà, come usarla e controindicazioni

    La lavanda è un arbusto sempreverde e perenne che può raggiungere altezze di circa un metro. I fusti sono eretti e legnosi, mentre le foglie mostrano una forma lineare di colore grigio-verde. I fiori, molto profumato, hanno un colore violaceo tendente a blu. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è utilizzata non solo per il suo aroma, ma anche per le molteplici proprietà benefiche e i suoi oli essenziali, da sempre molto utili contro il mal di testa, la tosse, l’insonnia e le punture di insetto. Ecco quindi tutte le sue caratteristiche, le modalità d’utilizzo e le possibili controindicazioni.

    Lavanda benefici utilizzo e controindicazioni

    Le proprietà della lavanda

    Questa pianta possiede numerose proprietà che possono essere utilizzate contro diversi disturbi dell’organismo. Queste sono dovute in larga parte all’olio essenziale che comprende flavonoidi, beta-ocimene, canfora, cineolo, limonene, tannini, acido ursolico e altre sostanze amare. Tutte queste sostanze e principi attivi, donano alla lavanda proprietà sedative, calmanti, carminative, antispasmodiche, balsamiche, antinfiammatorie, analgesiche, detergenti, decongestionanti, antibatteriche, cicatrizzanti.

    I benefici della lavanda

    Grazie alle sue numerose proprietà può essere impiegata per diversi disturbi. L’azione balsamica, antinfiammatoria e antibatterica è molto utile per combattere e prevenire le malattie tipiche della stagione invernale, come tosse, febbre, mal di gola, influenza e congestione nasale. Le proprietà carminative e antispasmodiche, invece, risultano molto utili per l’apparato gastrointestinale, soprattutto per combattere stitichezza, gonfiore addominale e crampi addominali. Aiuta infatti a distendere la muscolatura del ventre e a calmare i dolori. La sua azione calmante e sedative può essere impiegata in caso di afflizioni alla testa, come emicranie, vertigini e dolori di natura nervosa alla testa. Allo stesso modo può essere impiegata per attenuare la sintomatologia degli attacchi di panico, dell’ansia e dell’accumulo di stress. Per uso esterno, infine, si possono sfruttare le sue proprietà cicatrizzanti, antibatteriche, lenitive, analgesiche e antinfiammatorie contro ferite, piaghe e punture di insetti.

    Modalità d’uso

    I benefici e le proprietà della lavanda possono essere sfruttati in diversi modi: estratto secco, infusi, tisane, tintura madre, polveri. Per uso esterno si adopera invece l’olio essenziale per curare ustioni, prurito, punture di insetti o meduse, eritemi solari, ferite e piaghe.

    Controindicazioni

    Non ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali dovuti all’utilizzo della lavanda. I soggetti allergici, ovviamente, devono fare attenzione. L’olio essenziale, invece, se usato con dosaggio eccessivo può risultare tossico se assunto per via orale, mentre in rarissimi casi può causare dermatite allergica. Ad ogni modo si consiglia di ascoltare il parere di un medico o di uno specialista prima di procedere all’utilizzo.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.