Rabarbaro: proprietà e benefici per l’intestino

    Rabarbaro: proprietà e benefici per l’intestino

    Rabarbaro: proprietà e benefici per l’intestino

    Il rabarbaro è una pianta appartenente alla famiglia delle Poligoniaceae. Si tratta di una pianta abbastanza grande, capace di superare anche i due metri di altezza ed è bene adattata ai climi temperati, soprattutto della zona tra l’Europa e l’Asia. Si può trovare nei campi aperti e nelle zone boschive e non è difficile da coltivare. Possiede diverse proprietà molto utili al nostro organismo, soprattutto per l’intestino e per lo stomaco e ha diversi effetti benefici sul corpo. Ecco tutte le sue caratteristiche, le proprietà, i benefici e le controindicazioni alle quali fare attenzione in caso di utilizzo.

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    Le proprietà del rabarbaro

    Questa pianta ha origini molto antiche e da millenni viene utilizzata dall’uomo. Si pensa che la sua origine risalga alla zona del Tibet e che nel tempo, grazie anche alla sua diffusione, si sia adattato anche ai climi temperati della zona Euroasiatica. In tutte le piante del genere Rehum vi sono proprietà officinali, ma in questa sono particolarmente concentrate. Tra le più importanti si annoverano quelle digestive, depurative, purgative, carminative, decongestionanti, aperitive e protettive nei confronti del fegato. La reina, invece, è il principio attivo più importante insieme alla fibra alimentare e ai tannini.

    I benefici del rabarbaro

    Come si può notare questa pianta possiede molte proprietà e sostanze utili al nostro organismo. In particolare è possibile sfruttare le sue proprietà purgative, lassative e carminative per i problemi e le affezioni che interessano l’intestino, come la stitichezza, oppure le sue proprietà digestive al fine di facilitare la digestione. Può essere utilizzato anche contro i malanni invernali, come tosse, mal di gola, febbre, influenza e congestione nasale per le sue proprietà decongestionanti, sotto forma di infuso o tisana. Mentre le proprietà depurative e protettive nei confronti del fegato possono essere utili per ripulire il corpo dalle sostanze nocive e in eccesso.

    Controindicazioni e possibili effetti collaterali

    Il rabarbaro, così come altre piante ed erbe officinali, possiede controindicazioni e possibili effetti collaterali ai quali fare molta attenzione. Date le sue ottime proprietà purgative, lassative e carminative, questa pianta può dare luogo a diarrea e problemi intestinali se assunta in dosi eccessive. Inoltre, è sconsigliata alle donne in gravidanza, durante la fase di allattamento e nei bambini troppo piccoli. La grande quantità di acido ossalico contenuto nelle foglie può corrodere le mucose e per questo motivo il suo utilizzo dovrebbe essere limitato nel tempo. In ogni caso e per tutti i dubbi, si consiglia di ascoltare il parere del medico.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.