Allergie primaverili: 5 rimedi naturali

    Allergie primaverili: 5 rimedi naturali

    Con l’arrivo della primavera, diverse piante iniziano il processo di impollinazione anemofila, lasciando trasportare i loro pollini al vento. Nei soggetti allergici, questi pollini causano fastidiosi disturbi come rinite allergica, tosse, congiuntivite, asma bronchiale. Di solito si ricorre ad antistaminici per superare il disturbo. In alternativa, esistono alcune piante che riescono ad attenuare gli effetti allergologici e vengono usate come rimedi naturali.

    Da cosa dipendono le allergie primaverili

    La maggior parte dei soggetti che soffrono in questa stagione risentono dell’impollinazione di graminacee, pioppi, betulle, faggi, salici, tarassaco e olmo. I loro pollini rilasciati aderiscono alle nostre vie respiratorie e i loro allergeni provocano la risposta delle immunoglobine presenti sui mastociti. Questa reazione dà vita ad un processo infiammatorio che causa poi i sintomi tipici delle reazioni alle allergie primaverili.

    Rimedi naturali: il Ribes Nero

    Le proprietà di questo frutto sono simili a quelle del cortisone. Di questa pianta vengono utilizzate gemme, foglie e frutti. Specialmente le prime sono ricche di flavonoidi e glicosidi, che determinano una maggiore produzione di cortisolo dalle ghiandole surrenali. In questo modo, la pianta assume effetti di anti infiammatorio ed antistaminico, riducendo l’insorgenza di disturbi legati all’allergia. E’ anche indicata per il trattamento di problemi alle vie respiratorie, come nel caso di bronchiti e raffreddori.

    Rosa Canina

    L’utilizzo di rosa canina non per niente è spesso associato a quello del ribes nero. Similmente alla bacca, questa pianta delle Rosaceae ha proprietà anti infiammatorie e benefici nella cura di asma e congiuntivite. I germogli di rosa canina presentano proprietà immunomodulanti, in grado cioè di favorire la risposta immunitaria dell’organismo. In questo modo, agisce come rimedio molto utile per casi di allergia, in particolar modo quando i sintomi colpiscono le vie respiratorie.

    Perilla

    Di questa pianta sono particolarmente indicate le foglie e gli oli essenziali di semi nella cura dei disturbi allergici. Anch’essa è particolarmente indicata per le sue proprietà immunomodulanti ed in qualità di antireattivo ed analgesico naturale. Dai suoi oli essenziali si possono trarre benefici in quanto agiscono come freno inibitore per la formazione di immunoglobine e riducono l’insorgenza di infiammazione di tipo allergico.

    Adathoda Vasica

    Probabilmente meno conosciuta di altri rimedi naturali, l’Adathoda Vasica è una pianta della famiglia delle Acantacee che cresce in India, alle pendici della catena dell’Himalaya, a 1000 metri d’altezza. Di questa pianta vengono solitamente utilizzate le foglie, che contengono la vasicina, un alcaloide attivo, e gli oli essenziali. Proprio la vasicina è il componente più utile della pianta in qualità anti allergica. La sua capacità di dilatare le vie respiratorie gli permette di fungere anche da antistaminico in caso di insorgenza di forme allergiche. Gli oli essenziali aiutano invece a fluidificare il muco e hanno effetti antisettici, permettendo al corpo di contrastare l’azione di batteri dannosi.
    tè verde

    Tè verde

    Tra i molteplici benefici delle foglie di tè verde si contano anche le proprietà come anti allergico. Questa funzione è determinata dalla presenza di due antiossidanti, la quercitina e la catechina. Entrambi contribuiscono alla riduzione del rilascio di istamina, con ricadute benefiche sugli effetti dell’allergia. Specialmente un particolare tipo di catechina presente nel tè verde, l’EGCG, con proprietà benefiche anche per la salute delle ossa e malattie come il diabete.

     

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