Alimenti poveri di sodio: ecco quali sono per una dieta iposodica

    Alimenti poveri di sodio: ecco quali sono per una dieta iposodica

    Alimenti poveri di sodio: ecco quali sono per una dieta iposodica

    Il sale, ormai è noto, fa molto male al nostro organismo ed è uno dei 4 cosiddetti “veleni bianchi” (insieme a zucchero, farina e latte) che andrebbe del tutto eliminato dalla tavola e possibilmente anche dall’alimentazione.

    Se poi già sono in essere patologie che il sale può aggravare (come ad esempio la pressione alta), ecco allora che evitare i cibi molto salini e prediligere quelli poveri di sodio diventa un “must” assolutamente da perseguire.

    Da una nota pubblicità televisiva sappiamo tutti quale è la marca d’acqua “povera di sodio”, ma allo stesso modo, tutti dovremmo conoscere quali sono gli alimenti poveri di sodio, che possono metterci al riparo dal fatto di assumere troppo sale, senza che ce ne accorgiamo, attraverso il cibo (purché scondito).

    Sale, ecco perché fa così male e a cosa

    Usare poco sale

    Prima di tutto dobbiamo capire perché il sale in eccesso fa così male e perché dunque dovremmo evitarlo.

    E’ bene precisare “in eccesso” (ovvero quello che aggiungiamo di solito con il condimento) perché invece, una giusta dose di sodio è benefica: svolge funzioni fisiologiche, mantiene l’omeostasi cellulare e protegge il corpo dalla perdita di liquidi.

    Quando esageriamo con il sale ecco che arrivano le dolenti note per il nostro organismo: danni al cuore, ai vasi sanguigni, ai reni e al cervello, oltre a quelli già detti sulla pressione arteriosa (ipertensione).

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato un limite di assunzione giornaliera di sale a 5 grammi, compreso ovviamente quello che forniamo al corpo attraverso il cibo (attualmente si stima che la media di assunzione sia addirittura ferma al doppio). Ecco dunque che diventa fondamentale conoscere quali sono gli alimenti più poveri di sodio.

    Ricordiamo infine che è assolutamente sconsigliata l’aggiunta di sale nelle preparazioni per i bambini durante lo svezzamento, un’abitudine da prolungare più a lungo possibile anche durante la crescita, perché è proprio imparando da bambini a farne a meno che poi tutto diventa più facile anche da adulti.

    Alimenti più poveri di sodio: ecco quali sono

    Verdura e frutta fresca sono povere di sodio

    Se vogliamo cominciare a seguire una dieta iposodica, fondamentale è conoscere quali sono i cibi più poveri di sodio e, parallelamente, iniziare a sostituire il sale bianco da condimento con le spezie, che possono davvero aiutarci a farci sentire meno l’assenza di sapidità oltretutto con benefici diretti sulla nostra salute.

    Innanzitutto cominciamo anche da eliminare dalla nostra dispensa e dal nostro carrello della spesa tutti quegli alimenti troppo ricchi di sale, come i prodotti da forno e quelli confezionati come salumi, carne e pesce in scatola e junk food (le classiche confezioni di patatine o simili). Chi ben comincia è a metà dell’opera, si suol dire.

    Fatto questo, dedichiamoci a quelli a basso contenuto di iodio, che in generale sono rappresentati per la maggior parte da frutta e verdura fresca.
    Altri con “semaforo verde” sono: formaggi freschi non stagionati, Yogurt magro, Ricotta, Mozzarella, Pane sciapo, Riso integrale, Orzo, Avena.

    E ricordatevi che se anche all’inizio tutto quello che metterete in bocca vi sembrerà insipido e senza sapore (più che naturale dopo anni e anni di assuefazione al sale), dopo 3-4 settimane circa le papille gustative diventeranno più sensibili al “sapido” e necessiteranno di molto meno sale per essere “appagate”.

    Per concludere un video in cui si riassume quanto espresso nell’articolo.

    Infine, se siete interessati al tema “alimentazione”, al mangiare “meglio e sano” e a cosa portare in tavola per una dieta equilibrata che vi fornisca tutti i nutrienti e i sali minerali, vi segnaliamo anche i seguenti articoli: