Il caffè allunga la vita: 3 tazzine al giorno diminuiscono il rischio...

Il caffè allunga la vita: 3 tazzine al giorno diminuiscono il rischio di morte, lo studio

Il caffè elisir di lunga vita, ora lo dice uno studio! Sfatato dunque il mito che voleva la bevanda nera solo causa di tanti mali, insonnia e ipertensione per citare i due più comuni. Premesso che, ovviamente, l’abuso è nocivo, tuttavia oggi il caffè viene rivalutato.

Secondo uno studio (il più approfondito mai realizzato finora sul tema) appena pubblicato su Annals of Internal Medicine, infatti, se assunto nelle giuste dosi il caffè sarebbe un vero e proprio elisir di lunga vita, a prescindere dalla miscela scelta, che si tratti di un decaffeinato o meno. Si tratta di una ricerca effettuata su oltre mezzo milione di individui in dieci diversi paesi europei, tra cui l’Italia, la Gran Bretagna, la Francia e Danimarca; lo studio è stato condotto da esperti della IARC (International Agency for Research on Cancer) e dell’Imperial College di Londra.

Spiega così il risultato dello studio l’autore principale della ricerca, il dottor Marc Gunter dello IARC:

“Abbiamo riscontrato che un maggior consumo di caffè si associa ad un rischio inferiore di mortalità da tutte le cause e in particolare da malattie cardiovascolari e del tratto digerente. Questi risultati sono sostanzialmente gli stessi in tutte e dieci le nazioni europee coinvolte in questo studio, a prescindere cioè dalle diverse abitudini rispetto al consumo e alla preparazione del caffè. Questa ricerca ha fornito inoltre degli interessanti spunti sui possibili meccanismi alla base dei benefici del caffè per la salute”.

Preso in esame oltre mezzo milione di persone residenti in dieci diverse nazioni europee, monitorate per un tempo medio di 16 anni, attraverso l’analisi dei decessi e le relative cause; lo scopo quello di valutare se il consumo di caffè fosse legato in qualche modo al rischio di mortalità. Qual è stato il risultato? Che in chi consuma più caffè è fortemente ridotto il rischio di mortalità per tutte le cause, ma in particolare per quella cardiovascolare e quella causata da patologie del tratto digerente.

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Il caffè contiene infatti numerosi principi attivi in grado di interagire col nostro organismo: caffeina, sì, ma anche antiossidanti e diterpeni. Secondo gli esperti i benefici del caffè siano multipli: la bevanda nera protegge il fegato, migliora la funzionalità immunitaria, esercita un buon controllo glicemico e, più in generale, fa bene a tutto l’organismo grazie all’elevato contenuto di antiossidanti. C’è di più: i risultati sulla riduzione di mortalità sono stati coerenti per tutte le varietà di caffè prese in esame, benché tra un espresso italiano e un caffè tedesco, ad esempio, vi siano differenze abissali.

Ora si attendono ulteriori studi ‘di intervento’ (essendo quello in oggetto ‘solo’ uno studio osservazionale) in grado di stabilire la ‘dose’ giusta per ottenere l’effetto allunga-vita. Per ora gli esperti consigliano di attenersi ad un moderato consumo, pari a circa tre tazze di caffè al giorno. Gunter, infatti, precisa: “Visti i limiti di questo studio non possiamo ancora raccomandare alla gente di bere una quantità maggiore o minore di caffè. Detto ciò, questi risultati suggeriscono che un consumo moderato, intorno alle tre tazze al giorno, non è dannoso per la salute e che anzi, incorporare il caffè nella dieta, potrebbe avere effetti positivi per la salute”.