Aneto: proprietà benefiche, come assumerlo e controindicazioni

    Aneto: proprietà benefiche, come assumerlo e controindicazioni

    Aneto: proprietà benefiche, come assumerlo e controindicazioni

    L’aneto è un vero superstar, infatti il suo nome – di origine greca – vuol dire letteralmente “allontana malanni” ed è una pianta aromatica il cui impiego nelle nostre cucine è ancora tutto da sviluppare, rispetto al grande utilizzo che se ne fa in altri Paesi d’Europa e del Medioriente, dove è molto apprezzata.

    Generalmente l’abbinamento migliore dell’aneto è con le verdure bollite o le carni cucinate sulla griglia, ma può essere impiegato anche per insaporire le uova.

    Quanto all’aspetto olfattivo, si può osservare che ha una fragranza simile a quella del finocchio e un aroma pungente che lo rendono più che ideale per accompagnare il sapore del salmone fresco. Ed è proprio per questa ‘parentela’ con il finocchio che l’aneto è conosciuto anche con l’appellativo di ‘finocchio bastardo’.
    Si può senza dubbio utilizzare per condire il pesce in generale, ma anche per insaporire i sottaceti come cetriolini e zucchine.

    Dell’aneto si utilizzano in particolare i semi che, una volta essiccati, divengono decisamente aromatici e possono essere pure sfruttati per ricavarne un ottimo olio.

    La storia di questa erba aromatica affonda le sue radici indietro nel tempo: era infatti già conosciuta nell’Antica Roma (e prima ancora in Grecia) ed era utilizzata in particolar modo dai gladiatori, poiché esisteva la convinzione che fosse in grado di aumentare la prestanza fisica.
    In seguito, durante il Medioevo, l’aneto venne molto apprezzato come rimedio naturale contro l’insonnia e in generale contro i disturbi di stomaco.

    Questa pianta aromatica si presta senza dubbio alla coltivazione domestica, in vasi che possono essere piazzati sui balconi dell’appartamento o in terrazzo, con degli accorgimenti importanti da prendere al momento di posizionare la pianta: si deve ricordare che è amante del caldo e dei raggi del sole diretti, mentre teme il freddo e l’eccessiva ventilazione.
    La semina avviene nel periodo ancora caldo di fine estate-inizio autunno: mettendo a segno una serie di semine a una distanza di trenta giorni ciascuna si potrà avere sempre disponibile dell’aneto fresco per la raccolta. E, proprio come accade nel caso del finocchio, anche l’aneto potrà diventare ‘perenne’ riproducendosi grazie ai suoi stessi semi un anno dopo l’altro.

    Aneto, un’erba medicinale dalle proprietà eccezionali

    Aneto, semi e olio

    E’ interessante partire per un viaggio attraverso le mille proprietà benefiche dell’aneto, molte delle quali scoperte secoli or sono e affinate nel corso del tempo per giungere fino ai giorni nostri.

    Innanzitutto, si tratta di un ausilio importante per scacciare il cattivo sonno: bere un infuso di semi di aneto prima di andare a dormire combatte l’insonnia e allo stesso tempo favorisce la digestione e il riposo. Inoltre i suoi impieghi sono notevoli anche nel mondo della cosmetica, dal momento che tra le sue capacità c’è anche quella di rigenerare le unghie deboli attraverso degli impacchi dalle proprietà rinforzanti, che si ottengono sempre dai semi.

    Interessante anche un altro aspetto dell’aneto, che riguarda la lotta agli inestetismi della cellulite: pure in questo campo l’aneto è in grado di essere un valido alleato, grazie alle sue ottime proprietà diuretiche e depurative, poiché aiuta nell’eliminazione delle scorie che provocano l’accumulo dei liquidi in eccesso.

    Può essere poi utile sapere anche che l’aneto è un rimedio naturale in caso di alitosi, oltre che un antispasmodico cui ricorrere in caso di coliche e singhiozzo.

    L’aneto arriva da lontano, è una pianta originaria dell’India, anche se ormai la sua diffusione è divenuta sempre più capillare e oggi può facilmente essere trovata ovunque nell’Europa meridionale. In Italia, in particolare, è molto comune sia al nord (Veneto e Friuli Venezia Giulia) che al centro (Abruzzo, Molise e Marche).

    L’aneto ha anche un suo primato: è molto ricco di nutrienti come potassio e sodio e, soprattutto, i semi hanno una tra le più alte concentrazioni del panorama vegetale di calcio.

    Il suo colore è un bel verde lucido, che sta a indicare la presenza della clorofilla – detta anche ‘sangue vegetale’ – importante per il nostro corpo poiché in grado di rinforzare il sistema immunitario o risollevare in caso di stanchezza e affaticamento.

    La pianta si presenta con un gambo lungo e cavo, foglie sottilissime come capelli mentre i fiori sono tra il giallo e il verde, molto piccoli.
    In generale l’aneto è sconsigliato in caso di allattamento e gravidanza, ma comunque è bene non esagerare mai con i dosaggi. Da evitare anche nel caso siano presenti dei disturbi all’apparato urinario.