Alimentazione in autunno: i cibi che fanno bene e cosa non mangiare
30 Ottobre 2017Il passaggio dall’estate all’autunno segna un momento di transizione profonda per i ritmi biologici. Le giornate si accorciano, la luce diminuisce e le temperature iniziano una discesa graduale.
Per rispondere a questi cambiamenti climatici, l’organismo modifica le proprie richieste energetiche e fisiologiche. La natura offre esattamente ciò che serve al corpo per affrontare il freddo in arrivo, con nutrienti che sostengono il sistema immunitario e forniscono il giusto apporto calorico. Ecco perché l’alimentazione in autunno è ricca e varia, ma con alimenti da mettere da parte fino alla prossima estate.
Alimentazione in autunno: come cambia il fabbisogno del nostro organismo
Con l’arrivo dei mesi più freschi, il metabolismo basale tende a modificarsi per sostenere la termoregolazione. Il corpo richiede nutrienti diversi rispetto alla leggerezza tipica della dieta estiva. L’alimentazione in autunno deve fornire vitamine, sali minerali e antiossidanti per contrastare i primi malanni stagionali e lo stress ossidativo.
C’è quindi una maggiore richiesta di carboidrati complessi e di cibi caldi, che aiutano a mantenere la temperatura corporea e danno un senso di sazietà prolungato.
In questo periodo i frutti della terra sono molteplici, come gli ortaggi ricchi di amidi e zuccheri naturali, che forniscono energia a lento rilascio. Bisogna quindi assecondare questo bisogno fisiologico con prodotti di stagione per supportare le difese immunitarie e affrontare la routine lavorativa o scolastica con vitalità.
Frutta e verdura di stagione: alleati naturali tra settembre e novembre
La lista della spesa autunnale si tinge di colori caldi, dal giallo all’arancione fino al verde intenso: i pigmenti indicano la presenza di vitamine specifiche, fondamentali in questo periodo. La zucca è povera di calorie ma ricca di betacarotene, si presta a innumerevoli preparazioni.
Il gruppo delle crucifere diventa protagonista indiscusso: cavolfiori, broccoli, cavoletti di Bruxelles e rape rappresentano vere miniere di sostanze benefiche, note per le loro proprietà depurative e protettive. Anche le zucchine, nelle loro varietà tardive, possono ancora trovare posto in cucina.
Sul fronte della frutta, il melograno è un concentrato di antiossidanti prezioso per la circolazione e il cuore. Le mele e le pere, colte nel loro momento di massima maturazione, forniscono fibre essenziali per la regolarità intestinale, spesso messa a dura prova dal cambio di abitudini.
Cibi fuori stagione: cosa non mangiare in autunno
La disponibilità costante di ogni tipo di frutta e verdura nei supermercati ha creato una disconnessione con i cicli naturali. Tuttavia, consumare prodotti coltivati fuori dal loro tempo biologico comporta svantaggi nutrizionali e organolettici, con prodotti “belli” alla vista ma poveri di sostanza e sapore.
Imparare a rinunciare a certi sapori per ritrovarli al momento giusto è parte integrante di un’alimentazione consapevole.
I 5 alimenti da evitare per rispettare la stagionalità
Tra i cibi da evitare in autunno, i peperoni occupano i primi posti. Le loro virtù, legate al contenuto di Vitamina A e C, decadono quando l’ortaggio cresce senza il sole estivo. Le coltivazioni forzate portano spesso a un accumulo di sostanze chimiche che rendono la digestione laboriosa.
Anche il pomodoro appartiene all’estate. Quello che si trova sui banchi da ottobre in poi risulta spesso artificiale. La perdita del licopene, potente antiossidante che matura al sole, è solo uno degli aspetti negativi. Al palato, il pomodoro autunnale appare sciapo, inconsistente, quasi plastico. Meglio optare per le conserve fatte in agosto o indirizzarsi su altri ortaggi.
Le fragole rappresentano un altro frutto da escludere. Tipiche della primavera, le loro apparizioni autunnali sono frutto di forzature agronomiche o importazioni da paesi lontani. Sebbene l’aspetto possa sembrare invitante, il profilo nutrizionale e il gusto lasciano a desiderare.
Da bandire anche i carciofi. In Italia, la maggior parte delle varietà locali matura in primavera. I carciofi presenti in autunno sono spesso di importazione o varietà precoci forzate che raramente eguagliano la qualità e la tenerezza del prodotto di stagione. Attendere il momento giusto permette di godere appieno delle proprietà e del sapore autentico di questo prezioso ortaggio.



