Emorroidi, i rimedi naturali per stare subito meglio

    Emorroidi, i rimedi naturali per stare subito meglio

    Quando parliamo di emorroidi il riferimento è a un disturbo molto diffuso nella popolazione italiana: si stima che quasi la metà di quest’ultima ne soffra infatti in maniera sporadica. Non bisogna sottovalutare i sintomi né la problematica in sé, una volta che si sia manifestata. Tale disturbo potrebbe finire con il diventare cronico se non viene correttamente affrontato. 

    Prima di vedere una mappa dei migliori rimedi naturali per emorroidi, sarà utile fare mente locale sul fatto che di questi cuscinetti piccolissimi e vascolarizzati posti in corrispondenza dell’ano ne esistono tre macro categorie. Si tratta delle emorroidi interne (non sono visibili poiché il loro sviluppo avviene dentro al retto), le emorroidi esterne (queste si trovano all’altezza degli sfinteri, nell’ultima parte dell’ano e sono ben visibili) e le emorroidi prolassate (si hanno quando le emorroidi interne si gonfiano, ne rappresentano il secondo stadio e sono molto dolorose).

    Tra le principali cause di emorroidi bisogna indicare in primis una dieta alimentare sbagliata, in particolare un ridotto apporto delle fibre. Altre cause sono:

    • obesità;
    • scarsa igiene;
    • gravidanza;
    • vita sedentaria;
    • stress.

    Rimedi naturali emorroidi a base di calendula e aloe vera

    Per lenire il disturbo e il fastidio è possibile ricorrere a una lunga serie di rimedi naturali emorroidi, a cominciare da quelli a base di calendula e aloe vera. La prima è particolarmente ricca di vitamina C, saponine e carotenoidi: il relativo infuso si può utilizzare per fare delle delicate lavande locali (sia in presenza di emorroidi interne che esterne).

    Si possono trovare facilmente unguenti a base di calendula per poter ottenere una veloce azione antibatterica e lenitiva. Per quanto riguarda invece l’aloe vera, è perfetta per rinvigorire il sistema immunitario e favorire il transito nell’intestino. La sua azione è emolliente e cicatrizzante, inoltre è in grado di rinfrescare l’area infiammata (si può applicare per esempio come gel).  

    Alimentazione sana e tisane di amamelide

    Modificare per il meglio la personale dieta alimentare è essenziale per favorire il riassorbimento delle emorroidi. Niente piccante nei piatti, riducete anche il consumo di alcol e caffeina. Bene invece inserire nell’alimentazione la verdura e la frutta come more e mirtilli. Per rendere le feci più morbide e agevolare il transito intestinale, inoltre, l’ideale sarà affidarsi a cibi ricchi di fibre e ai semi di chia

    Per quanto riguarda invece le tisane di amamelide, si tratta di una pianta officinale miracolosa poiché vasoprotettrice e dall’effetto antinfiammatorio. Può essere bevuta in una tisana, mentre un uso topico potrà lenire la fastidiosa sensazione di prurito.

    Ricetta: mettere 200ml d’acqua sul fuoco e lasciate bollire una decina di minuti. Aggiungete poi un cucchiaio di foglie di amamelide e uno di fiori di achillea, dopo aver spento il fuoco. Coprite e lasciate riposare, poi filtrate.

    Estratto e infuso di vite rossa 

    La vite rossa, che si caratterizza per un’azione astringente e protettiva dei capillari, è indicata nel caso di vene varicose, cellulite e ritenzione idrica ma anche – e soprattutto – in caso di emorroidi e pesantezza delle gambe. E’ ricca di vitamina C, in più ha un interessante effetto antiossidante. Si può bere in infuso oppure trovare sotto forma di estratto secco. Ricetta per l’infuso di vite rossa: si versano le foglie (un cucchiaio) di vite rossa nel pentolino con l’acqua bollente, poi si spegne il fuoco e si lascia in infusione una decina di minuti. Filtrate a questo punto l’infuso, che sarà consigliabile bere lontano dai pasti. Una bevanda amica del sistema circolatorio, che inoltre favorisce l’azione antinfiammatoria.

    * Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

    Ultimo aggiornamento: 23/09/2020