Mangiare frutta secca in gravidanza: benefici e controindicazioni

21 Dicembre 2020 0 Di Redazione
frutta secca in gravidanza

Durante la gravidanza è necessario porre particolare attenzione al regime alimentare. La futura mamma deve introdurre un’adeguata quantità di principi nutritivi, senza provocare eccessivi incrementi ponderali. Nella dieta di una gestante è fondamentale eliminare alcuni cibi considerati dannosi. È bene invece privilegiarne altri salutari, sia per la sua salute che per quella del feto. Tra gli alimenti ok, la frutta secca in gravidanza svolge un ruolo particolarmente utile. Infatti, è ricca soprattutto di acidi grassi monoinsaturi, contribuisce a ottimizzare il metabolismo corporeo.

Proprietà della frutta secca in gravidanza

Quando si parla di ‘frutta secca’ solitamente si fa riferimento sia a quella in guscio (come noci, nocciole, mandorle, pistacchi, ecc.), sia a quella disidratata (che comprende qualsiasi tipo di frutta a cui sia stata sottratta la componente liquida). Dal punto di vista nutrizionale, la frutta secca in gravidanza è consigliata poichè contiene i seguenti principi attivi:

  • sali minerali;
  • vitamine;
  • proteine;
  • fibre;
  • steroli naturali;
  • acidi grassi monoinsaturi.

La conferma che la frutta secca in gravidanza fa bene deriva anche dal fatto che essa contribuisce allo sviluppo delle facoltà cognitive del feto, della capacità d’attenzione e della memoria. Grazie alla notevole concentrazione di acido folico (vitamina B9), la frutta secca in guscio garantisce un giusto apporto di composti anti-anemici, particolarmente benefici per la gestante. La presenza di cospicui quantitativi di Omega 3 e Omega 6 è responsabile dell’attività antiossidante verso i nocivi radicali liberi, che pertanto vengono eliminati dall’organismo materno e fetale.

Benefici della frutta secca in gravidanza

L’elevata concentrazione di fibre presenti nella frutta secca si rivela un toccasana per le gestanti, che spesso soffrono di stitichezza. Mangiando regolarmente questi alimenti viene ottimizzato il processo di defecazione poiché le fibre funzionano come veri e propri lassativi naturali, efficacissimi e senza nessuna controindicazione.

Gli acidi grassi monoinsaturi, abbondantemente presenti nella frutta secca, sono in grado di controllare la percentuale del colesterolo LDL, dannoso per l’apparato vascolare. Calcio, magnesio, potassio, manganese, fosforo, rame, zinco e selenio sono minerali contenuti nella frutta secca, il cui ruolo è quello di migliorare tutte le reazioni metaboliche dell’organismo.

Grazie alla presenza di L-arginina, questi alimenti svolgono una preziosa azione precauzionale sul cuore e sui vasi, sottoposti a sforzo durante i 9 mesi di gravidanza. Soprattutto nocciole e mandorle contribuiscono a limitare l’insorgenza del fastidioso dolore alle reni che di solito le gestanti avvertono specialmente durante l’ultimo trimestre, quando il peso del feto aumenta in maniera esponenziale.

Controindicazioni

Tenendo conto dei numerosi benefici offerti dall’assunzione di questi cibi, si può affermare che non esistono particolari controindicazioni, a patto di non esagerare nei quantitativi. È quindi importante sapere quanta frutta secca in gravidanza può essere assunta.

Di norma è consigliato mangiarne: 30 grammi, 3 volte alla settimana, preferibilmente come merenda o spuntino spezzafame. L’opzione migliore è quella di alternare le varie specie. È bene privilegiare noci, nocciole e mandorle di ottima qualità, da associare a qualche pistacchio, più impegnativo per la digestione. L’unica controindicazione di cui bisogna tenere conto è rappresentata da eventuali allergie alimentari, dato che le reazioni avverse potrebbero essere anche gravi.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

Ultimo aggiornamento: 21/12/2020