Lenticchie: proprietà, effetti benefici e controindicazioni

    Lenticchie: proprietà, effetti benefici e controindicazioni

    Lenticchie: proprietà, effetti benefici e controindicazioni

    Le lenticchie rappresentano un’eccellenza per ciò che riguarda i legumi, una fonte alternativa di elevata qualità di proteine vegetali di assoluta importanza, soprattutto per coloro che seguono una dieta vegana o vegetariana ( anche una dieta Pegan), proprio in sostituzione della carne.

    Ma i legumi – tra cui ricordiamo anche ceci, lupini, fave, piselli e soia – non sono solo ricchi di proteine, ma anche di fibre, zinco, ferro e vitamine del gruppo B; proprio grazie alle loro fibre fungono da prebiotici per l’intestino e all’interno di un’alimentazione sana dovrebbero essere mangiate almeno due/tre volte a settimana. A scanso di equivoci ricordiamo anche che tutti i legumi sono assolutamente privi di glutine e dunque adatti a chi soffre di celiachia.

    In questo articolo parleremo però più approfonditamente delle lenticchie, delle loro proprietà, degli effetti benefici che possono regalare al nostro organismo, ma anche di qualche effetto collaterale e controindicazione.

    Lenticchie: proprietà, effetti benefici e controindicazioni

    Tipologie di lenticchie

    Forse è proprio per le loro eccellenti qualità nutritive che le lenticchie sono simbolo di fortuna e denaro e che per tradizione devono essere mangiate nel cenone di fine anno come rito di buon augurio per quello nuovo.

    Similmente a quanto detto in precedenza per i legumi, le lenticchie sono ricchissime di proteine vegetali, fibre, vitamine (soprattutto vitamina A e vitamine del gruppo B), sali minerali (calcio, potassio e ferro) e soprattutto sono povere di grassi.
    Perfette inoltre anche come primo piatto, da consumare insieme ai cereali o alla pasta: questo abbinamento rende più facile l’assimilazione delle proteine.

    Sono in grado di fornire un ottimo apporto di energia e siccome donano un senso di sazietà molto presto, sono spesso consigliate durante le diete dimagranti (ad esempio proprio la dieta dei legumi).

    Le lenticchie producono sul nostro organismo un’importante azione antiossidante mentre le fibre aiutano l’intestino a ritrovare regolarità e ripristinare una corretta flora batterica; lo scarsissimo contenuto di grassi “cattivi” le rende ideali anche per chi soffre di colesterolo o di altre malattie dell’apparato cardiovascolare.

    Da segnalare che le lenticchie hanno anche proprietà galattofore: per questo sono particolarmente indicate alle mamme durante il periodo di allattamento al seno, in quanto stimolano la produzione di latte nel tempo.

    Ma le lenticchie hanno anche qualche controindicazione ed effetto collaterale di cui è giusto tenere conto. In alcuni casi il loro consumo (come quello di altri legumi) può generare disturbi fisici come flatulenza, gonfiore e diarrea; inoltre, secondo recenti studi, potrebbero essere responsabili anche del formarsi dei calcoli renali.
    Infine, le lenticchie contengono acido fitico, il quale compromette l’assorbimento di ferro e zinco da parte delle pareti intestinali.

    Per ottenere tutti i benefici delle lenticchie è assolutamente sconsigliato consumare quelle già precotte in barattoli di latta o tetrapak; la cosa migliore è acquistare quelle secche (possibilmente da agricoltura biologica) da cuocere dopo alcune ore di ammollo in acqua.

    E per chiudere in bellezza, ecco la ricetta classica delle lenticchie dello chef Stefano Barbato, per un piatto “povero”, della tradizione, ma come spesso capita, dai grandissimi benefici nutrizionali.