Saponine cosa sono, dove si trovano: perché bisogna fare attenzione

    Saponine cosa sono, dove si trovano: perché bisogna fare attenzione

    Le saponine, dette anche saponosidi, sono dei glicosidi terpenici di origine vegetale, che prendono il loro nome dalla Saponaria officinalis. Il termine deriva dal latino sapo che significa sapone, per indicare la loro tendenza – così come il sapone, appunto – a formare schiuma a contatto con l’acqua.

    Le saponine sono molecole contenute in grande quantità in centinaia di piante. Anche in cibi che consumiamo quotidianamente che contengono i cosiddetti “antinutrienti”, tra cui le saponine.

    Composizione chimica delle saponine: le saponine sono formate da una parte di glucosio, galattosio o altro zucchero, e una parte non zuccherina chiamata sapogenina. Le saponine si trovano nei vegetali perché in virtù delle loro proprietà li proteggono da alcuni microrganismi o predatori, agenti patogeni, insetti e uccelli, che altrimenti le intaccherebbero con estrema facilità; avendo le saponine un sapore molto sgradevole e amaro, tengono dunque lontani insetti e animali per loro nocivi.

    Quinoa 

    Dove si trovano le saponine

    Solitamente le saponine sono presenti nelle piante di uso comune come la quinoa (questa pianta erbacea ne contiene tante, tanto che esistono diverse categorie di quinoa a seconda del contenuto di saponina che ha), che si consiglia di lavare bene prima di consumare, dopo averla lasciata in ammollo per un’ora, la liquirizia, il basilico; ancora, nei legumi come la soia e nei cereali come l’avena. Anche aglio, amaranto, spinaci e fagioli contengono le saponine, e pure il vino rosso. Non solo, esse si trovano anche in piante come l’ippocastano e il tribulus terrestris .

    Perché le saponine ci allarmano? Sono davvero dannose?

    Esse in effetti possono avere un effetto tossico anche sull’uomo, ma solo se assunte in grandi quantità. Se assunte per bocca tuttavia la loro tossicità è molto bassa e gli eventuali effetti ‘collaterali’ causati si traducono in mal di stomaco, irritazione della mucosa faringea ed intestinale, vomito e diarrea.

    Sono sostanze potenzialmente pericolose per la salute, in quanto trattasi di molecole in grado di distruggere i globuli rossi all’interno del sangue; ma questo effetto dannoso avverrebbe solo nel caso in cui le saponine arrivassero nella circolazione sanguigna tramite iniezione in vena. Ciò ovviamente non accade dato che le si assume per via orale tramite il cibo. La molecola è dannosa per i globuli rossi solo se rimane intatta, invece il processo digestivo la disgrega, rendendola fondamentalmente innocua.

    Le saponine possono anche avere un effetto benefico sull’organismo: sono infatti utilizzate nel settore cosmetico, farmaceutico e agricolo in virtù delle loro proprietà farmacologiche.

    Le saponine danno effetto diuretico, in quanto aumentano la circolazione sanguigna a livello renale; svolgono un’azione espettorane in caso di muco nei bronchi; le saponine fungono inoltre da antinfiammatorio naturale, in particolar modo quelle che si trovano nell’ippocastano. Danno effetto stimolante, antistress e tonificante.