Farina d’avena: come sfruttarne appieno i benefici

    Farina d’avena: come sfruttarne appieno i benefici

    Farina d'avena: come sfruttarne appieno i benefici

    La farina di avena proviene dall’omonimo cereale, molto coltivato al mondo, e recentemente è entrata anche a far parte delle farine ritenute di “uso tradizionale”, anche per via dei suoi innumerevoli benefici, da sempre conosciuti.

    L’avena appartiene alle piante della famiglia delle Poacee, conosciute con il nome di Graminacee. Ne fanno parte anche altri cereali come il grano, l’orzo, il farro e il mais, ma anche la canna da zucchero. L’avena viene utilizzata spesso come mangime per l’alimentazione degli ovini, ma anche per noi esseri umani.

    L’avena che mangiamo a colazione (ad esempio se siamo amanti di una colazione proteica) deriva esclusivamente dai semi della pianta e, allo stesso modo, la farina d’avena si ricava dalla macinazione dei semi privati della crusca.

    La crusca d’avena viene solitamente separata dai cariossidi, ovvero dai semi, per la produzione della farina, in quanto meno adatta alla lavorazione.

    Farina d’avena: componenti e proprietà

    Farina di avena in barattolo

    Fin dai tempi antichi la farina di avena ha rivestito un ruolo centrale nell’alimentazione delle famiglie povere: la farina di frumento veniva considerata pregiata ed era riservata ai ceti benestanti.
    Ma la farina d’avena non ha nulla da invidiare alle altre farine: le sue proprietà nutritive sono eccellenti.

    La farina d’avena è composta in maggior parte da amido, fibre, proteine e, in misura minore, di grassi; ma contiene anche vitamine e sali minerali.
    La composizione in percentuale della farina d’avena è la seguente, in ordine decrescente: carboidrati 70%, proteine 15%, fibre 10%, grassi 5%.

    La farina d’avena contiene anche amminoacidi essenziali, come i betaglucani degli acidi grassi insaturi, utili alla riduzione del colesterolo e polifenoli, importanti antiossidanti.

    La farina di avena è particolarmente nutriente: la sua percentuale di grassi è superiore alla media degli altri cereali e questo la rende poco adatta a un utilizzo nelle diete. Tuttavia la farina d’avena può vantare un notevole apporto di proteine e un basso contenuto di zuccheri. Il basso valore glicemico della farina d’avena la rende un ottimo alimento per diabetici.

    La farina di avena non ha particolari controindicazioni ma il suo consumo deve essere tenuto sotto controllo perché contiene molte fibre, che possono causare gonfiore e gas intestinali. Le persone che soffrono di allergia al nichel devono inoltre moderare il consumo di farina di avena in caso ne contenga tracce o quantità importanti e dovrebbero poi mettere in atto una dieta mirata alla disintossicazione dai metalli pesanti.

    Come utilizzare la farina di avena nella nostra dieta quotidiana

    Pane all'avena
    Pane all’avena

    L’avena, nei paesi anglosassoni e nell’Europa Settentrionale, rappresenta una delle basi dell’alimentazione, mentre in Italia non è molto popolare. Ma le sue proprietà sono notevoli e varrebbe la pena cercare di introdurla nel regime alimentare quotidiano.

    È una fonte di carboidrati a lenta assimilazione, quindi perfetta per gli sportivi, perché aiuta lo sviluppo muscolare.

    I fiocchi di avena sono ideali per la prima colazione, per poter affrontare la scuola, l’attività fisica e il lavoro. Contengono proteine, vitamine, sali minerali come ferro, magnesio, zinco, calcio, potassio e fibre che garantiscono il funzionamento corretto del nostro intestino e aiutano la digestione. Inoltre forniscono un valido contributo alla riduzione del colesterolo.

    L’avena è ben tollerata dai celiaci. Stimola il sistema immunitario e quindi è perfetta da mangiare nei periodi freddi. Viene utilizzata anche per prodotti cosmetici perché ha effetti benefici sulla carnagione e sulla pelle.

    Con la farina di avena si possono preparare molti alimenti e nutrienti come ad esempio: latte vegetale, muesli, granola, barrette di cereali, zuppe e porridge.

    Il porridge (chiamato anche zuppa d’avena) è un piatto tipico della tradizione nordica e viene consumato più che altro a colazione; è salutare e si può preparare in pochi minuti.
    Si ottiene facendo bollire in acqua (o latte) i fiocchi di avena e viene di solito servito caldo. E’ un alimento genuino e molto versatile. Potete aggiungere al vostro porridge anche della frutta (fresca o secca), spezie, o prepararlo con un succo di frutta o latte vegetale come latte di cocco, di mandorle, di nocciole. Sarebbe ideale tenere a mollo i fiocchi la sera prima, ma non è indispensabile.

    Ecco, a conclusione, una video ricetta per preparare uno squisito porridge proteico per colazione.