Aceto di mele: Tutte le proprietà e qualche consiglio

28 Aprile 2021 0 Di Redazione

L’aceto di mele, noto anche come aceto di sidro di mele, è molto più di un semplice condimento: le sue proprietà benefiche sono note fin dall’antichità e si sono trasmesse ai giorni nostri.

Utilizzatissimo nel mondo anglosassone, ha un sapore più delicato e fruttato rispetto all’aceto di vino ed è utilizzabile in miriadi di ricette e preparazioni benefiche. Vediamo insieme tutte le caratteristiche di questo prodotto così affascinante.

Cos’è l’aceto di mele?

Come tutti i suoi simili, l’aceto di mele si ricava dalla fermentazione di un liquido ricco di etanolo. Come l’aceto di vino si ricava dal mosto, così quello di mele ha come base di partenza il sidro di mele. Si tratta di una bevanda leggermente alcolica, che nasce dalla fermentazione del succo di mela arricchito con dei lieviti alimentari.

La bevanda fermentata passa poi alla seconda fase del processo, quella di acetificazione. Il sidro viene trasferito in un recipiente e lasciato fermentare per qualche settimana. Si svilupperà così una colonia di batteri Acetobacter, che vanno pazzi per l’etanolo: in una serie di reazioni di scambio, la parte alcolica e gli zuccheri del sidro vengono trasformati in acido acetico.

aceto di mele proprietà

Alla fine del processo di acetificazione si ottiene un liquido piuttosto opaco, attraversato all’interno da una sostanza gelatinosa.

  • Il liquido altro non è che aceto di mele non filtrato: si tratta già di un prodotto pronto per gli scaffali, e molti brand vendono questa versione più “grezza”.
  • La sostanza gelatinosa è invece la madre batterica dell’aceto, cioè la colonia che ha reso possibile la fermentazione del sidro. Un po’ come accade con la kombucha, la madre viene riutilizzata più e più volte per dare vita a una nuova acetificazione.

Al supermercato possiamo trovare anche dell’aceto di mele filtrato, dall’aspetto molto più limpido e pulito. Questo prodotto è senz’altro più diffuso a livello alimentare, ma perde tutta quella serie di caratteristiche organolettiche che rendono l’aceto di mele un vero e proprio tonico naturale.

È proprio la madre batterica a dare all’aceto di mele tutta una serie di proprietà straordinarie. Vediamole insieme.

Aceto di mele: Proprietà e valori nutrizionali

Come l’aceto di vino, anche quello di mele ha un apporto calorico pressoché insignificante. Un bicchiere da 100 ml (una dose tremendamente alta!) di aceto di mele contiene circa 21 kcal. Gli altri valori nutrizionali per lo stesso quantitativo sono:

  • Carboidrati: 0,9 g
  • Zuccheri: 0,4 g
  • Acqua: 94 g

Questo condimento è una buona fonte di minerali come potassio, fosforo, calcio e cromo. Gran parte delle sue proprietà benefiche derivano dalla materia prima: le mele, oltre a contenere enormi quantità di minerali, sono anche un’ottima fonte di vitamina C e A, fibre, pectine e polifenoli.

L’acetificazione trasmette tutte queste proprietà al prodotto finale e lo arricchisce. Lo stesso acido acetico, senza il quale non potremmo parlare di aceto di mele, ha delle interessanti proprietà se assunto a piccole dosi.

I benefici associati a questo condimento sono infiniti e trasmessi da millenni di saggezza popolare. Già nella Mesopotamia del 5000 a.C. si faceva ampio uso dell’aceto di mele per purificare il corpo e la pelle: questo rimedio naturale ha viaggiato attraverso il mondo intero, toccando la Cina del 1200 a.C. e le città-Stato greche del 400 a.C., dove Ippocrate lo prescriveva per curare la tosse al posto del miele.

Oggi, la reputazione dell’aceto di mele come alleato per il benessere del nostro organismo è rimasta pressoché intatta: ci troviamo infatti in presenza di un potente battericida, antinfiammatorio e antiossidante naturale. Spesso è però difficile distinguere fra la saggezza popolare e quanto confermato dalla scienza, e sorgono molte domande. Proviamo a rispondere ad alcune di esse.

L’aceto di mele fa dimagrire?

La risposta è sì, purché sia inserito in una dieta corretta. La sua azione non si discosta molto dagli altri tipi di aceto: se assunte a piccole dosi, le sostanze acide aiutano a contrastare il gonfiore addominale e a bruciare i grassi in eccesso.

L’aceto di mele interviene direttamente sul metabolismo del fegato, stimolandolo a produrre tutta quella serie di acidi utili alla digestione degli alimenti. Trattandosi poi di un condimento ipocalorico, è molto adatto per insaporire una dieta dimagrante e sostituirsi ad altre spezie.

Un consumo troppo elevato di sale rischia infatti di provocare ritenzione idrica e gonfiore addominale, ma d’altro canto non possiamo costringerci a mangiare solo insalate scondite! L’aceto di mele è un sostituto perfetto: da un lato l’acido acetico stimola l’appetito e induce prima il senso di sazietà, dall’altro lato dà una nota aromatica molto intrigante ai piatti a base di verdure.

Infine, è un ottimo diuretico naturale e aiuta l’organismo a depurarsi dalle tossine in eccesso e dai grassi non assimilati, che appesantiscono la digestione. Grazie al contributo dell’aceto di mele, l’apparato digerente si manterrà quindi ben attivo e il nostro metabolismo ne beneficerà.

È indicato per chi ha problemi di colesterolo?

Questa domanda va di pari passo con la prima. Prima di tutto, questo condimento non contiene colesterolo ed è una fonte di potassio, un minerale che agevola la circolazione del sangue e protegge i capillari.

Inoltre, grazie alla materia prima da cui deriva, l’aceto di mele non filtrato è un’ottima fonte di pectina, una fibra alimentare che protegge l’apparato cardiocircolatorio. Per capire come, è necessaria una piccola spiegazione.

Nel nostro organismo, non tutto il colesterolo vien per nuocere. Questa sostanza viene sintetizzata dal fegato per produrre acidi biliari, che sono una componente fondamentale della digestione. Se il fegato non riuscisse a produrre acidi biliari, non saremmo in grado di digerire ed assorbire i lipidi. Una volta che hanno terminato il loro lavoro, questi acidi vengono riassorbiti nel nostro intestino e vengono fondamentalmente riciclati.

La pectina è una fibra idrosolubile, cioè non possiamo immagazzinarla nel nostro organismo. Dobbiamo assumerla con l’alimentazione, perché viene espulsa in continuazione con le feci. Quando entra nell’intestino, questa sostanza si lega agli acidi biliari e rompe il meccanismo di “riciclo”: verrebbe quindi da pensare che faccia male al nostro organismo.

In realtà, per chi soffre di colesterolo alto la pectina è una benedizione. Privando l’intestino di acidi biliari da riciclare, costringe il fegato a rimettersi in moto e a crearne di nuovi. Per creare nuovi acidi, il fegato deve prelevare altro colesterolo da sintetizzare: ecco perché l’aceto di mele, ricco di pectina, può ridurre il colesterolo!

aceto di sidro di mele

Attenzione, però: non tutti gli aceti sono uguali. Le pectine si concentrano maggiormente nella versione integrale e non filtrata, perché la madre batterica le assorbe dalle mele e le infonde nel prodotto finale. Negli aceti più limpidi, la madre viene eliminata e le quantità di pectina sono molto minori.

Per assorbire tutti questi benefici, devo bere aceto di mele?

No! È sufficiente usarlo per condire gli alimenti. Anche se è molto più delicato rispetto ad altri condimenti, l’aceto di mele rischia di provocare una fortissima acidità di stomaco se consumato in grandi quantità: la razione giornaliera consigliata è di circa quattro cucchiaini.

Bere aceto di mele diluito in acqua dà comunque la possibilità di apprezzarne al meglio le proprietà depurative. Mescolando un cucchiaio di aceto in un bicchiere d’acqua, otteniamo un preparato che stimola la digestione e riduce l’acidità di stomaco.

Il meccanismo è lo stesso del classico bicchiere di acqua e limone: un bicchiere di preparato al mattino, prima di fare colazione, risveglierà l’apparato digerente dal suo torpore notturno e favorirà l’assimilazione dei nutrienti nelle restanti 24 ore.

Se la miscela di acqua e aceto di mele è troppo strong per i vostri gusti, aggiungete un cucchiaino di miele: anche questo alimento ha delle ottime proprietà che stimolano la digestione.

È vero che cura il mal di gola?

La miscela con acqua che abbiamo visto negli scorsi paragrafi è molto indicata anche per contrastare tosse e mal di gola. Le sostanze contenute nell’aceto di sidro di mele lo rendono infatti un potente antinfiammatorio naturale.

I gargarismi con acqua e aceto di mele aiutano anche a disinfettare il cavo orale: le pectine formano una sorta di pellicola anestetica che previene la formazione delle placche. A piccole dosi, sembra anche che questo aceto sbianchi i denti, ma fate molta attenzione perché gli alimenti con un pH molto basso rischiano di rovinare lo smalto.

Perché dovrei usarlo sulla pelle?

Questo alimento ha anche una grande utilità dal punto di vista cosmetico, dato che aiuta a mantenere la pelle idratata e fresca. Può essere utilizzato da solo con un po’ d’acqua, oppure integrare una maschera protettiva che combina più ingredienti naturali.

L’aceto di mele è una buona fonte di vitamina C, una sostanza dalle proprietà antiossidanti, che contrasta cioè l’azione dei radicali liberi. Queste molecole sono tra le principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, e rischiano di far nascere rughe e inestetismi della pelle.

Le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie gli permettono di disinfettare la pelle e di prevenire le infiammazioni. Le mele contengono inoltre importanti quantità di acido malico, che contribuisce a regolare la produzione di sebo e rende la pelle più lucente.

La cosa migliore per beneficiare delle sue proprietà è combinarlo con altri ingredienti che possiamo trovare in dispensa o al supermercato. In questo modo, nasceranno delle maschere fai da te che nulla hanno da invidiare ai prodotti di cosmetica!

Diluite un po’ di aceto di mele con acqua tiepida, tè verde e gel di Aloe Vera. Questo preparato aiuterà a idratare e proteggere la pelle, rendendola più luminosa e resistente allo scorrere del tempo. Sia il tè verde che l’Aloe Vera hanno infatti delle straordinarie proprietà antiossidanti, che si legano alla perfezione col nostro aceto.

aceto di mele sulla pelle
Usate delle salviette o del cotone per applicare l’aceto di mele sulla pelle.

Se la pelle grassa vi tormenta, provate a unire un cucchiaio di aceto di mele a un impacco per il viso a base di argilla verde e acqua.

Il potassio è una sostanza dal comprovato potere deodorante: se i prodotti confezionati irritano la vostra pelle, provate a diluire tre cucchiai di aceto di mele in un litro d’acqua. Otterrete così una preparazione con cui detergere e deodorare le zone interessate.

Quali sono i benefici dell’aceto di mele sui capelli?

Tutte le proprietà benefiche dell’aceto di mele per uso cosmetico si riverberano anche sul cuoio capelluto.

Pensiamo alla forfora: in alcuni sfortunati casi, dietro a questo inestetismo ci sono delle cause genetiche, contro le quali si può fare poco. Ma nella stragrande maggioranza delle situazioni, la forfora deriva da una produzione eccessiva di sebo a livello del cuoio capelluto.

In queste circostanze, è sufficiente applicare con costanza dei seboregolatori nelle zone interessate per ottenere dei grandi benefici. Indovinate di cosa è ricco l’aceto di mele? Proprio di un seboregolatore come l’acido malico!

Dopo aver usato lo shampoo, provate un risciacquo a base di acqua tiepida e aceto di mele. Il rapporto fra i due liquidi è di circa 3-4 cucchiai di aceto per ogni litro d’acqua. Dopo qualche giorno, i capelli saranno più luminosi e forti: l’acido malico regola la produzione di sebo e ripristina il pH del cuoio capelluto, prevenendo episodi di desquamazione.

È possibile farsi l’aceto di mele in casa?

Assolutamente sì! Anzi, è un ottimo modo di riutilizzare gli scarti della frutta che altrimenti butteremmo: per ottenere dell’aceto di qualità la parte più importante della mela non è la polpa, ma la buccia, ricchissima di pectine e vitamine. Quindi, quando mangiate una mela, conservate bucce e torsoli per farne dell’ottimo aceto. Per massimizzare i risultati, usate delle mele biologiche!

Ingredienti

Per preparare l’aceto di mele fatto in casa servono pochi ingredienti, ma un sacco di pazienza. L’intero processo segue infatti due fasi: nella prima (della durata di circa 3 settimane) si parte dalle mele per ottenere del sidro, nella seconda il sidro viene sottoposto ad acetificazione e ha bisogno di circa 5 settimane. Ecco tutto quello che serve:

  • Buccia e torsolo di 10 mele;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • Acqua.

Procedimento

Mettete gli scarti delle mele in un barattolo capiente e sterilizzato. Ricopritele poi con l’acqua, ma non riempite completamente il barattolo: è importante lasciare un po’ d’aria tra il liquido e il tappo per favorire la fermentazione del sidro. Coprite il barattolo con della garza alimentare e sigillate con un elastico.

La fermentazione ha bisogno di un luogo buio, asciutto e al riparo dal calore. Serve infatti una temperatura costante, intorno ai 21° C. Conservate il liquido per almeno tre settimane, mescolando ogni tanto per scongiurare la formazione di muffe. Una volta che i pezzi di mela precipitano sul fondo, siamo pronti.

Scatta così la seconda fase, quella dell’acetificazione. Rimuovete le mele dal sidro, aiutandovi con un colino di plastica o con della garza. Niente oggetti di metallo! Rischiereste di compromettere la fermentazione della frutta.

Appena rimosse le mele, richiudete di nuovo il barattolo con della garza alimentare e riponetelo nello stesso luogo dove è avvenuta la prima fermentazione. Serviranno altre 4-6 settimane prima di ottenere un risultato soddisfacente.

Mescolate il liquido ogni 3-4 giorni e assaggiate per verificarne l’acidità. Se notate che si sta formando una massa gelatinosa, non rimuovetela! È la famosa madre batterica, che darà forma al processo di acetificazione.

madre batterica
La madre batterica ha un aspetto simile a quella della kombucha, qui inquadrata.

Appena sarete soddisfatti del grado di acidità, trasferite il liquido in un barattolo sterilizzato a chiusura ermetica. Complimenti, avete appena creato dell’aceto di mele fatto in casa. Conservatelo in frigo: in questo modo, la fermentazione si arresterà.

Come avviene per la kombucha, la madre batterica dell’aceto di mele ha una resa pressoché infinita: potete prelevarne un pezzetto e inserirla in un altro barattolo con mele, acqua e zucchero. Il processo di fermentazione sarà molto più rapido.

Esistono delle controindicazioni all’uso di aceto di mele?

Anche se ha un sapore delicato e dolciastro, si tratta pur sempre di aceto. Non esagerate nel consumo:

  • Quantità eccessive di aceto di mele nella propria dieta rischiano di causare forti gastriti e dolori addominali e potrebbero rovinare lo smalto dei denti.
  • Allo stesso modo, applicare sulla pelle dosi smodate di aceto di mele rischia di provocare eruzioni cutanee e di rovinare il pH del cuoio capelluto.

L’aceto di mele contiene un buon quantitativo di cromo. Questa è un’ottima notizia per chi soffre di diabete di tipo 2 o di iperglicemia, perché il cromo potenzia l’azione dell’insulina e regola i livelli di glucosio nel sangue. Non si può dire lo stesso per chi soffre di diabete di tipo 1, perché dosi eccessive di aceto di mele potrebbero indurre dei pericolosi cali glicemici.

Infine, l’acido acetico e l’acido malico contenuti in questo condimento tendono ad abbassare il pH del sangue. Normalmente è una situazione che non genera conseguenze, ma chi soffre di calcoli renali o di patologie al tessuto osseo rischia di veder peggiorare le proprie condizioni.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.